Una Storia d’Amore
Posted on | febbraio 15, 2009 | Commenti disabilitati
“Parte 1″
Oggi la riproduzione degli “Scalari” è alla portata di tutti e questo non è un articolo di scienza per spiegare come allevarli e riprodurli, tendendo a generalizzare i pesci come tanti soldati, privi di una propria personalità, è la storia di Pinnetta e Velina una coppia formatosi su di un branco di 10 esemplari che tenevo in un splendido acquario artigianale di sole piante, vicino alla cassa del mio primo negozio. Spesso sottolineo in questo sito quanto sia importante considerare i Pesci i veri protagonisti della nostra passione e diffondere questo messaggio, perchè ultimamente mi trovo di fronte a personaggi troppo egocentrici da considerare l’acquario un puro esempio di creatività estetica fine a se stessa, un bell’oggetto da guardare e basta. L’Acquario nasce anzitempo sottolineato anche da Konrad Lorenz come ambiente dove ricreare le giuste caratteristiche per far star bene gli ospiti, quindi un bel acquario ci riempie gli occhi, ma un acquario, dove i pesci sono tenuti bene e in salute, dove possono rimanere per sempre ci riempe il Cuore.
Pinnetta e Velina avevano a disposizione un acquario di circa 200lt sviluppato leggermente in altezza per le loro evidenti necessità natatorie (80×40xh60) avevano un filtro interno con 8lt di cannolicchi (ne bastano 1X50lt, ma a me piace esagerare con il filtraggio) lana e carbone iperattivo. I valori dell’acqua manco a dirlo erano perfetti NH3, NO2, NO3 erano assenti e il GH era 7 con un KH5 e il CO2 sui 30mglt. Le piante erano lasciate crescere nella loro naturale bellezza senza troppi interventi per non infastidire Pinnetta e Velina, che nella loro acqua ambrata e non troppo illuminata (3×18w neon spettro solare) si crogiolavano in costanti giochi amorosi. Gli unici altri ospiti del nostro acquario erano un branchetto di Corydoras pygmaeus sempre rintanati in qualche anfratto, ma di enorme effetto quando uscivano tutti insieme per i pasti quotidiani. Pinnetta era uno splendido esemplare di scalare maschio con un carattere da vero Eroe, quando infilavo le mani per pulire il vetro lui passava tutto il tempo a depilarmi il polso mentre Lei angelica continuava serena a sventolare le uova sicura della difesa del suo maschio. Non ho mai visto degli Scalari deporre tante uova e si che in tre decenni di acquariofilia a tutti gli stadi professionali ne ho visti di Scalari, ma Pinnetta e Velina valevano il loro acquario dedicato, solo per l’enorme deposizione che occupava due foglie intere di Echinodorus Bleheri alte 60cm e piu’, reclinate sotto il coperchio dell’acquario. Avevo dei clienti sensibili ed affezionati, dei veri acquariofili, che passavano a trovarci solo per gustarsi quella telenovela in diretta.







