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	<title>Massimo Grande Acquari &#187; pesci ibridi</title>
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		<title>I pesci ibridi cap.3</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 21:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[I pesci ibridi]]></category>
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		<description><![CDATA[segue da pag.2»
LA QUESTIONE CULTURALE
I Flowerhorn, nonostante ciò che è stato scritto finora, hanno i loro fans. In particolare possiamo trovarne in Estremo Oriente, soprattutto in quelle culture che sono venute a contatto con la filosofia e l’estetica cinese. Gli estetici cinesi sono stati la colonna portante per lo sviluppo della cultura del pesce rosso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/i-pesci-ibridi-cap-2/"><span style="color: #0000ff;">segue da pag.2»</span></a></span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">LA QUESTIONE CULTURALE</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/06/poecilia_reticulata_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4138" title="poecilia_reticulata_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/06/poecilia_reticulata_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="120" height="90" /></a>I Flowerhorn, nonostante ciò che è stato scritto finora, hanno i loro fans. In particolare possiamo trovarne in Estremo Oriente, soprattutto in quelle culture che sono venute a contatto con la filosofia e l’estetica cinese. Gli estetici cinesi sono stati la colonna portante per lo sviluppo della cultura del pesce rosso, oltre che del <em>Betta Splendens</em> come pesce da acquario, quindi non dovrebbe sorprendere che nell’Estremo Oriente il Flowerhorn è visto in modo diverso rispetto all’Occidente. Nell’Estremo Oriente il Flowerhorn viene chiamato <em>Luo Han</em>, un’espressione cinese che contiene il concetto buddista di <em>Arhat</em>. Questa parola in sanscrito descrive lo stato di illuminazione raggiunta da una persona che è riuscito a rifuggire più possibile dal mondo materiale e ha dedicato se stesso allo spirito. Da qui, il significato che queste società, influenzate da Buddha o Confucio, attribuiscono a questi pesci è quello di “fortuna”o “buon auspicio”. La conseguenza di questa visione dei Flowerhorn è che il mercato in Estremo Oriente è già pronto a spendere grandi somme di denaro per questo tipo di pesci e in particolare per quelli che evocano associazioni con i talismani del pensiero spirituale orientale, come ad esempio i segni che ricordano le scritte Kanji o i colori che si pensa che siano in armonia con altri concetti spirituali orientali. Quindi, dopo tutto, cosa mai sarà un Flowerhorn?</p>
<p style="text-align: justify;">LE ORIGINI</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mondo ittico la parola “origini” o “provenienza” significa che un acquariofilo ha un sufficiente livello di conoscenza della natura dei pesci che ha nel suo acquario, in questo caso, le “origini” includono una conoscenza base del tipo di antenato del pesce che si possiede.In questo contesto, comunque, il punto di vista attuale sui Flowerhorn è ancora qualcosa di confuso. Gli allevatori che producono i Flowerhorn tendono a tenere i dettagli dell’allevamento un secreto da custodire, e poiché il prezzo di questi pesci in alcuni mercati è molto elevato, non dovrebbe sorprendere il fatto che i produttori non vogliano divulgare i segreti dell’allevamento di questi costosi pesci, poiché verrebbero meno i loro obiettivi commerciali. Sarebbe bello non dover più spendere migliaia di euro, come accade nel mercato dell’Estremo Oriente, se la “ricetta” cadesse nelle tue mani e ti permettesse di produrre lo stesso pesce al solo costo della coppia. Come conseguenza, all’acquariofilo non resta che indovinare quali pesci hanno contribuito alla nascita di ciascun Flowerhorn.<a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Amphilophus_citrinellus_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10625" title="Amphilophus_citrinellus_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Amphilophus_citrinellus_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="120" height="90" /></a> Alcune specie di Ciclidi sono state considerate gli antenati dei Flowerhorn, tra cui abbiamo: <em>Amphilophus citrinellus, </em><em>Amphilophus festae, </em><em>Amphilophus labiatus, </em><em>Amphilophus trimaculatum. </em>Non c’è bisogno di dire che questi pesci sono famosi tra gli esperti di Ciclidi come grandi pesci con uno spiccato senso territoriale che li portano anche ad una battaglia mortale se inseriti in un contesto acquatico non appropriato. Tutto ciò serve per dire che anche i piccoli di queste varietà ibride potrebbero ereditare questo temperamento un po’ esuberante. Dall’esperienza dei vari proprietari di Flowerhorn, il costo elevato e il temperamento quasi vulcanico di alcuni esemplari non sono un efficace deterrente al loro acquisto per un acquariofilo deciso ad averli.</p>
<p style="text-align: justify;">IL MANTENIMENTO</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, quali sono i requisiti per la cura dei Flowerhorn per l’acquariofilo che vuole avere a che fare con questi pesci?. Il principale requisito è lo spazio, e anche molto. Pensate a una grandezza di una vasca e raddoppiatela, poiché i Ciclidi hanno bisogno di grandi spazi, a dir poco. È anche possibile che un solo esemplare di Flowerhorn abbia bisogno di un acquario tutto per sé. Inoltre, l’istinto che molti Ciclidi hanno di risolvere il problema del “sovraffollamento” sterminando la concorrenza, nei Flowerhorn è amplificato, a volte fino a livelli spaventosi, e l’acquariofilo deve essere ben preparato alla reale possibilità che il gigante acquario che ospitava diverse specie, tra cui un Flowerhorn, potrebbe diventare un acquario di una specie sola, il Flowerhorn, tra l’altro con un finale grottesco. Inoltre, è anche possibile che solo due Flowerhorn, un maschio e una femmina, siano in grado di vivere nella stessa vasca senza attaccarsi l’un l’altro solo se separati da un divisore molto robusto. <a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/07/carassius_auratus_oranda_2_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8297" title="carassius_auratus_oranda_2_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/07/carassius_auratus_oranda_2_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="120" height="90" /></a>Le decorazioni per un acquario di Flowerhorn sono simili a quelle che si usano per gli esemplari di Ciclidi grandi, sempre che il Flowerhorn non si dimostri completamente intollerante a qualunque altro pesce nell’acquario. Il modo più sicuro per assicurarsi che non si sfoci in una tragedia, è quello di presumere che il pesce voglia l’esclusiva sull’intero acquario e usare poi decorazioni resistenti sullo stile di quelle usate per gli altri grandi Ciclidi, difficili da rompere. L’acquariofilo esperto sa anche che è importante proteggere i supporti tecnologici per la vita nell’acquario come il sistema di riscaldamento, per evitare che il Flowerhorn lo mordi o lo butti fuori dall’acquario pensando che sia divertente.Anche il nutrimento potrebbe creare dei problemi. Un pasto sostanzioso potrebbe essere divorato voracemente e il maggior problema che l’acquariofilo deve risolvere è quello di limitare l’appetito del pesce, così da non sovraccaricare il filtraggio. Dovrebbe essere ovvio che un esemplare da 30 o più cm con un grande appetito richieda una filtrazione di alta qualità in aggiunta ad una grossa quantità d’acqua nella quale vivere.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ALLEVAMENTO</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/07/xiphophorus_maculatus_1_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8393" title="xiphophorus_maculatus_1_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/07/xiphophorus_maculatus_1_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="120" height="90" /></a>Cosa dire sull’allevamento? Ebbene, l’acquariofilo che acquista un Flowerhorn maschio e uno femmina potrebbe trovarlo interessante. Tuttavia, un divisore iniziale tra i due esemplari potrebbe diventare fisso, poiché c’è la possibilità che la loro riproduzione avvenga solo tramite il separatore, evitando che l’atto riproduttivo diventi un’ atto violento. Alcuni acquariofili, visto l’alto costo dei loro pesci, potrebbero pensare che riprodurre avannotti di Flowerhorn sia un’impresa proficua, ma date le complicazioni nella riproduzione in grande scala  un sogno come questo potrebbe rivelarsi irrealizzabile. Questa impresa potrebbe risultare un costoso investimento che richiederebbe un duro lavoro, poiché gli avannotti hanno bisogno di varie vasche di accrescimento, per evitare che si uccidano tra di loro specialmente se di taglie diverse in vasche piccole e di comunità.</p>
<p> MGA</p>
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		<title>I pesci ibridi cap.2</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 21:14:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[segue da pag.1» 
LA CONTROVERSIA
Nonostante alcuni potrebbero considerare strano il fatto che, ad esempio, le varietà ibride ovovivipare siano accettate nel mondo degli acquariofili solo con un leggero mormorio, mentre per quelle dei Ciclidi ci sia un acceso dibattito, tutto ciò ha una base di fondo. I Ciclidi sono pesci molto evoluti, con numerosi e ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.massimograndeacquari.com/i-pesci-ibridi/"><span style="color: #0000ff;">segue da pag.1» </span></a></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">LA CONTROVERSIA</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante alcuni potrebbero considerare strano il fatto che, ad esempio, le varietà ibride ovovivipare siano accettate nel mondo degli acquariofili solo con un leggero mormorio, mentre per quelle dei Ciclidi ci sia un acceso dibattito, tutto ciò ha una base di fondo. I Ciclidi sono pesci molto evoluti, con numerosi e ben documentati esempi di comportamento intelligente, Konrad Lorenz come ben sappiamo fù pioniere di questa affermazione; inoltre, nei casi delle specie del Centro e Sud- America, che sono stati il fulcro dell’ibridazione dei Flowerhorn, si è osservato che posseggono attributi comportamentali che li fanno affezionare ai loro possessori poiché essi sono, in qualche modo, “come gli esseri umani” – formano <a href="http://www.massimograndeacquari.com/una-storia-damore/"><strong><em><span style="color: #0000ff;">legami di coppia monogami</span></em></strong></a>, si impegnano molto durante la riproduzione per la cura delle uova e degli avannotti (cura della prole) e facendo questo evocano un’empatia tra loro e l’acquariofilo. Le persone che non stimano molto le varietà ibride dei Ciclidi spesso pensano che siano qualcosa di “non naturale” – di fatto questi pesci non sono conosciuti tra le maggiori varietà ibride allo stato naturale, anche se sono portati a esserlo nell’acquario. Dato che le varietà ibride naturali dei Ciclidi non sono documentate come ricorrenti, è sorto il sospetto che queste varietà sono in qualche modo il risultato di una “manipolazione” dell’Uomo. Dato che qualsiasi “manipolazione” sugli essere umani, suscita delle  reazioni contrastanti, anche quelle sui Ciclidi “manipolati” crea opinioni discordanti, poiché alcuni pensano che le varietà ibride possano “soffrire”. Inoltre, esiste il problema della capacità di procreare. Le varietà ibride originali <em>facetum x spilurum</em> documentate negli anni ’70 erano considerate sterile e incapaci di riprodursi.<a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Nimbochromis_Venustus.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10622" title="Nimbochromis_Venustus_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Nimbochromis_Venustus.jpg" alt="" width="250" height="200" /></a> Si può dire che la prole fosse meno adatta a procreare, rispetto ai genitori e, di nuovo, si ha quel senso di “violazione” della “legge naturale”. Anche nel caso in cui la prole fosse capace di dar vita ad altri piccoli, questi ultimi potrebbero avere delle anomalie non riscontrate immediatamente, che non sarebbero presenti se i genitori si fossero riprodotti naturalmente. È chiaro che il lettore può prendere una posizione diversa da quella scritta qui sopra, ma sappia che questa visione è molto sostenuta tra molti acquariofili e che il Flowerhorn rimane un pesce intorno al quale il dibattito tra acquariofili è molto acceso. Quindi, esattamente, cosa è il Flowerhorn? Prima di rispondere a questa domanda, comunque, abbiamo bisogno di capire perché questi pesci sono così popolari tra gli acquariofili, nonostante suscitino forti reazioni in altri.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/i-pesci-ibridi-cap-3/"><span style="color: #0000ff;"><strong><em>segue pag.3 »</em></strong> </span></a></p>
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		<title>I pesci ibridi</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 21:08:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’incrocio tra pesci di specie diverse è un fenomeno ben documentato. In pochi casi esistono varietà ibride naturali. Ad esempio, alcune varietà ibride naturali provengono dai Centropyge Dwarf Angelfishes della barriera corallina – gli Eibli x Flavissimus, Flavissimus x Vroliki, Eibli x Vroliki ,Loriculus x potteri e Multifasciatus x Venustus, sono tutti ibridi documentati, insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’incrocio tra pesci di specie diverse è un fenomeno ben documentato. In pochi casi esistono varietà ibride naturali. Ad esempio, alcune varietà ibride naturali provengono dai <em>Centropyge</em> Dwarf Angelfishes della barriera corallina – gli <em>Eibli x Flavissimus, Flavissimus x Vroliki, Eibli x Vroliki ,Loriculus x potteri</em> e <em>Multifasciatus x Venustus,</em> sono tutti ibridi documentati, insieme a molti altri possibili incroci in attesa di verifica. Nel mondo dei <a href="http://www.massimograndeacquari.com/pesci-acqua-dolce-foto-a-b/"><strong><em><span style="color: #0000ff;">pesci d’acqua dolce</span></em></strong></a>, i <em>Poecilidi vivipari </em>sono stati incrociati in vasca per aumentare le varietà dei colori, come i <em>Molly </em> (<em>Poecilia</em>) e il comune <em>Xiphophorus helleri</em>, il quale si presta all’incrocio con il <em>Platy</em> (<em>Xiphophorus maculatus)</em>, per questo scopo, nel mondo degli ovovivipari, le varietà degli ibridi dei <em>Mollys</em> (<em>Poecilia</em>) e <em>Xiphophorus helleri</em> superano di molto il numero dei suoi antenati naturali. Tuttavia, la facilità con cui questi pesci si riproducono in cattività suggerisce che si potrebbero incrociare anche allo stato naturale, se ne venisse data l’occasione e questo ha portato i pesci ad essere molto utili nei laboratori genetici, dove gli scienziati li hanno studiati per decenni.<a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/red_parrot1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10620" title="red_parrot_massimo_grande_acquari_2" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/red_parrot1.jpg" alt="" width="250" height="200" /></a> Questo processo di selezione artificiale ha portato gli acquariofili anche ad accettare queste varietà ibride ovovivipare, e gli esperti oltre agli intenti estetici, ritengono importante il controllo del pedigree per mantenere una varietà “pura” nel caso delle numerose varietà colorate che hanno iniziato ad apparire dagli anni ’60. La scoperta che i Ciclidi siano capaci di riprodursi tra di loro (tra i primissimi esempi documentati furono gli ibridi <em>Cichlasoma facetum x C. spilurum</em> illustrati in vecchie riviste acquariofile del 1977, accompagnati da una lettera sulla ibridazione dei Ciclidi) fu, all’inizio, considerata poco più di una curiosità, e nel primo periodo, gli incroci sperimentali furono improduttivi per delle ragioni che al tempo erano sconosciute. Una revisione successiva sull’intera famiglia dei Ciclidi eseguita da vari esperti fece chiarezza sul fatto che molti degli incroci iniziali vennero fatti tra pesci che occupavano diversi generi, così come specie – il genere<em> Cichlasoma</em>, così come era costituito originariamente (negli anni ’70 era un grande genere contenente almeno 200 specie circa) si scompose e molti dei pesci che ne facevano parte furono assegnati ad altri generi. Una volta che la revisione della tassonomia fu completa, si poterono condurre gli esperimenti sugli incroci su una base scientifica più rigorosa. Altri Ciclidi, che si scoprirono essere capaci di ibridazione e che lo fanno spontaneamente nell’acquario con le giuste condizioni, furono l’ <em>Aequidens rivulatus</em> e l’<em> Aequidens pulcher</em>, che sono due specie che solo di recente si sono distaccate dal loro comune antenato. Dovremo comunque aspettare la pubblicazione sui genomi di questi pesci per stabilire questa ibridazione su base scientifica, ma data la moderna concezione di “specie”come entità dinamica, sono accettabili delle speculazioni anche prima di conoscere i dati attuali poiché potrebbero anche motivare chi di dovere a fornire in tempo questi dati! Quindi, furono messe le fondamenta per la creazione di ibridi di Ciclidi. Con il tempo, questo portò alla creazione del Flowerhorn, una varietà ibrida di Ciclide che in alcune culture e nel mondo degli acquariofili è molto apprezzata da parte di alcuni, mentre suscita tutt’altra reazione in altri…</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.massimograndeacquari.com/i-pesci-ibridi-cap-2/"><span style="color: #0000ff;">segue pag.2</span></a></em></strong></p>
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