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	<title>Massimo Grande Acquari &#187; le piante d&#8217;acquario</title>
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		<title>La Ceratophyllum demersum – pianta per avannotti</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 18:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Ceratophyllum demersum è una pianta che offre molti vantaggi all’acquariofilo, soprattutto per chi è interessato all’allevamento degli avannotti, con pochi svantaggi. Illustrerò prima gli svantaggi, dopo di che menzionerò le ragioni per cui questa pianta dovrebbe far parte della collezione di ciascun acquariofilo.
Il più grande svantaggio della Ceratophyllum demersum è la sua fragilità. Basta guardarla perché si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <em>Ceratophyllum</em><em> demersum</em> è una pianta che offre molti vantaggi all’acquariofilo, soprattutto per chi è interessato all’allevamento degli avannotti, con pochi svantaggi. Illustrerò prima gli svantaggi, dopo di che menzionerò le ragioni per cui questa pianta dovrebbe far parte della collezione di ciascun acquariofilo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Ceratophyllum_demersum_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="size-full wp-image-10644 alignleft" title="Ceratophyllum_demersum_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Ceratophyllum_demersum_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Il più grande svantaggio della <em>Ceratophyllum demersum</em> è la sua fragilità. Basta guardarla perché si rompa in mille pezzi! Non sviluppa radici, il che significa che fissarla nel substrato richiede una certa ingenuità e tanta buona volontà, anche se nel tentativo si ridurrebbe in pezzi, quasi come se la pianta stessa volesse intasare il filtro dell’acquario. Il fatto che non sviluppi radici significa che la pianta assorbe esclusivamente tutto il suo nutrimento direttamente dagli steli e dalle foglie. Se volete coltivare questa pianta, sappiate che non occorrono particolari requisiti. Tutto ciò di cui ha bisogno è una grande quantità di luce, dell’acqua ricca di sostanze azotate e un approvvigionamento di Ferro stabile su 1Mg\lt e ovviamente l’assenza di quei pesci che si nutrono della pianta stessa, come il <em>Barbonymus schwanenfeldii</em>. Se tutte queste condizioni sono soddisfatte, la pianta può crescere bene. Inoltre, se voleste produrne in quantità industriali, vi consiglio di far riprodurre la <em>Ceratophyllum</em><em> demersum</em> in un acquario tropicale, poiché potrebbe crescere anche 7 cm al giorno! Tuttavia, crescerebbe vigorosamente anche in un acquario di acqua fredda, ma non come in uno d’acqua tropicale. Se  non vi aspettate questa crescita smisurata, potrebbe essere un problema, ma se ne siete a conoscenza, ne sarete più che lieti! Se poi siete interessati ad avere una pianta che funzioni da nutrimento per dei pesci erbivori, ebbene, la <em>Ceratophyllum</em><em> demersum</em> è la pianta che fa per voi, poiché riesce a soddisfare il fabbisogno di grandi esemplari. Come accennato in precedenza, questa pianta ha molti punti a favore. Prima di tutto, l’estetica. Sembra una versione ridotta del <em>Myriophyllum Aquaticum</em>, ma non ha nulla di meno rispetto ad essa, anzi guadagna molti punti quando le luci dell’acquario riflettono sulle sue foglie lussureggianti facendo vedere delle sfumature verde scuro, rendendo questa pianta una tra le preferite tra i fotografi di acquari. In particolare, un fotografo di pesci troverebbe interessante fotografare <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> nuotare tra le foglie della <em>Ceratophyllum demersum</em>, o anche avendo la pianta solo come sfondo, in quanto il pesce sembra ancora più lussureggiante in questo contesto. La gestione della chimica dell’acqua è un altro punto importante parlando della <em>Ceratophyllum demersum</em>. Un pregio della <em>Ceratophyllum demersum</em> è che assorbe una grande quantità di nitrati. Non ha radici vere e proprie e assorbe grandi quantità di sostanze nutritizie paragonata al volume occupato dai suoi tessuti. Inoltre, essendo una pianta da stagno, riesce a sopravvivere nelle condizioni più estreme, come uno stagno ghiacciato, quindi si adatta benissimo sia in un acquario con Ph molto basso che a un acquario con Ph molto alto, poiché, come detto in precedenza, ha dei requisiti chimici dell’acqua poco impegnativi. Tuttavia, ha una bassa tolleranza al sale. La <em>Ceratophyllum</em><em> demersum</em> è un ottimo rifugio per gli avannotti delle specie di piccola taglia (ma anche per quelle di taglia più grande), grazie alle spirali di foglie sottili che fanno sentire gli avannotti al sicuro, senza intrappolarli. Alcuni avannotti sono notoriamente delicati e hanno bisogno di un ricambio dell’acqua effettuato gradualmente, per cui una soluzione di un apposito acquario ricco di questa piante può risultare molto efficace per la sua evidente capacità di assorbire grossi quantitativi di Nitrati velocemente. Grazie a degli esperimenti condotti sui <em>Pterophyllum</em> (Scalari) si è dimostrato che la mortalità degli avannotti viene molto ridotta se nell’acquario degli avannotti c’e’ una grossa quantità di <em>Ceratophyllum demersum.</em></p>
<p style="text-align: left;">MGA</p>
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		<title>Le piante d&#8217;acquario cap.4</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 07:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[le piante d'acquario]]></category>

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		<description><![CDATA[- segue da cap.3 - 
In questa sezione num. 4 dell&#8217;art. &#8220;Le piante d&#8217;acquario&#8221; parleremo della luce per l&#8217;acquario d&#8217;acqua dolce di piante, l&#8217;importanza di un buon sistema di illuminazione è ormai nella coscienza comune dell&#8217;acquariofilo. Il primo aspetto che vado a sottolineare riguarda la relazione della luce sulle alghe e la loro crescita. In piu&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><a title="piante d'acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/le-piante-dacquario-cap3/"><strong>- segue da cap.3 -</strong> </a></em></p>
<p style="text-align: justify;">In questa sezione num. 4 dell&#8217;art. &#8220;Le piante d&#8217;acquario&#8221; parleremo della luce per l&#8217;acquario d&#8217;acqua dolce di piante, l&#8217;importanza di un buon sistema di illuminazione è ormai nella coscienza comune dell&#8217;acquariofilo. Il primo aspetto che vado a sottolineare riguarda la relazione della luce sulle alghe e la loro crescita. In piu&#8217; di un occasione ho sentito dare come consiglio quello di ridurre la quantità di luce laddove ci sia una crescita di alghe, riducendola in termini di intensità o peggio di durata, voglio sottolineare che la luce catalizza la crescita delle alghe solo in acquari ricchi di <span style="text-decoration: underline;">Nitrati e Fosfati</span>  se pero&#8217; fate i test a fatto avvenuto non è che il vostro acquario non ha i nitrati è che oramai sono stati digeriti dalle alghe. Tratteremo il problema alghe piu&#8217; specificatamente in un apposito articolo. Ho voluto fare la premessa di cui sopra per parlare liberamente di impianti luminosi potenti per i nostri acquari d&#8217;acqua dolce tropicali di piante.<a href="http://www.massimograndeacquari.com/piante-acquatiche-foto-1/"><img class="alignright size-medium wp-image-1182" title="ada_acquari_2" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/02/ada_acquari_2-224x300.jpg" alt="ada_acquari_2" width="224" height="300" /></a> I miei primi 10 anni di vita quando l&#8217;acquariofilia era il mio hobby, il mio lavoro era da elettrotecnico, riparavo di tutto e quando ho aperto il mio primo negozio d&#8217;acquari avendo la competenza per creare plafoniere ad <a title="hqi in acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/le-luci-in-acquario/"><strong><em>alogenuri metallici (HQI)</em></strong></a> ebbi il primo negozio d&#8217;acquari a Roma completamente illuminato ad HQI, oltre agli evidenti vantaggi per gli invertebrati che già si conoscevano lo stupore era rivolto alla mia vasca di 1200 lt.  &#8221;Olandese&#8221; con 10 <a href="http://www.massimograndeacquari.com/i-piranas-e-il-mio-primo-acquario/"><strong><em>Pirana</em></strong></a> al suo interno..suddetta vasca stupiva oltre per la varietà di piante ospitate insieme ai Pirana, per l&#8217;evidente ossigenazione creata dalle piante vedendo infatti ad occhio nudo delle micro bollicine di ossigeno intervallate che uscivano dalle foglie stimolate da dei grossi riflettori HQI da 150w. Questa stimolazione luminosa permetteva dopo le prime 4-5 ore di luce di ammirare questo spettacolo commovente della fotosintesi, inoltre assistevo regolarmente alla fioritura di alcune piante, ma la cosa che lasciava sbalorditi era la velocità di crescita delle stesse che contrastava benissimo la costante &#8220;potatura&#8221; da parte dei Pirana. Questa vasca portò la riproduzione dei Serrasalmus Nattereri (vecchio nome dei Pirana zoofagi) in tempi dove ancora non c&#8217;erano riferimenti in ambito internazionale. Ho venduto centinaia di fari Hqi creando degli acquari a &#8220;Cielo aperto&#8221; incredibilmente affascinanti. In conclusione cercate di stimolare la fotosintesi con un ottimo parco luce, se scegliete dei neon optate per dei modelli moderni a spettro completo magari ad alta intensità come i mod.PL , ma comunque sarete condizionati dalle plance dei vostri acquari. Se optate per dei fari HQI potete acquistare modelli per acquari rispettando le indicazioni delle aziende in termini di rapporto watt\acquario  anche in virtù del modello, del faro e del suo cono di immissione. Un mio consiglio è quello di scegliere fari potenti messi piu&#8217; in alto del classico posizionamento dando modo cosi&#8217; alle piante di crescere al di fuori dell&#8217;acquario e fiorire con un notevole effetto visivo. La luce HQI presenta anche dei vantaggi secondari, ma utili e coinvolgenti, il primo quello dell&#8217;accensione lenta che di per sé crea un benefico effetto alba, il secondo è quello di essere una luce puntiforme e di creare quindi l&#8217;effetto a zone d&#8217;ombra tipico del sole e per chi non ha ancora avuto modo di vederlo mi creda è tutt&#8217;altro effetto che vedere la fredda luce a propagazione stratiforme dei neon. Riassumendo date alle vostre piante molta luce, CO2 e Ferro e avrete sempre uno splendido Giardino subacqueo da guardare.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>MG</em></p>
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		<title>Le piante d&#8217;acquario cap.3</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 16:45:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;articolo &#8220;Le piante d&#8217;acquario&#8221;cap 1 e cap 2 ci siamo soffermati molto sulla CO2, volutamente ho voluto sottolineare al massimo la fondamentale importanza di questo gas in acquario vista le resistenza all&#8217;acquisto che ancora riscontro in giro. In questa sezione dell&#8217;articolo &#8220;Le piante d&#8217;acquario&#8221; passiamo a discutere degli altri due aspetti fondamentali della fotosintesi clorofilliana: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;articolo &#8220;Le piante d&#8217;acquario&#8221;<a title="le piante d'acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/?p=209"><strong><em>cap 1</em></strong> </a>e <a title="le piante d'acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/?p=973"><strong><em>cap 2</em></strong></a> ci siamo soffermati molto sulla CO2, volutamente ho voluto sottolineare al massimo la fondamentale importanza di questo gas in acquario vista le resistenza all&#8217;acquisto che ancora riscontro in giro. In questa sezione dell&#8217;articolo &#8220;Le piante d&#8217;acquario&#8221; passiamo a discutere degli altri due aspetti fondamentali della fotosintesi clorofilliana: il ferro e la luce. E&#8217; bene sottolineare fin da subito che non esiste un ordine di importanza dei 3 elementi base della fotosintesi clorofilliana (ripetiamo CO2, Fe, Luce) ma essi sono in stretto e diretto equilibrio tra di loro. Lo scienziato Liebig che ne ha studiato gli effetti ha tratto la &#8220;legge del minimo&#8221; che prende il suo nome dove esplica il concetto nel quale si determina che nessuno dei tre elementi in eccesso puo&#8217; ovviare ad uno degl&#8217;altri in difetto.<a href="http://www.massimograndeacquari.com/piante-acquatiche-foto-1/"><img class="alignright size-full wp-image-1184" title="ada_acquari_1" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/02/ada_acquari_1.jpg" alt="ada_acquari_1" width="475" height="356" /></a> In parole piu&#8217; semplici significa che se voi somministrate il CO2 perfettamente, ma create una carenza di Ferro, la pianta muore o la tenete al buio e date ferro e CO2 stesso risultato. L&#8217;elemento ferro quindi ricopre anch&#8217;esso un ruolo di primaria importanza e vista la facilità di introdurlo in acquario spesso questo elemento è sovraddosato a beneficio delle alghe che sono molto piu&#8217; veloci delle piante nell&#8217;approvviggionamento di cio&#8217; che gli occorrono. In acquario il ferro, come tutto cio&#8217; che viene introdotto, va monitorato attraverso gli appositi test. Seguendo come riferimento una concentrazione in acqua di media non superiore a 1 mg\lt. Il ferro per acquario e reso molecolarmente piu&#8217; resistente all&#8217;ossidoriduzione, che tutti noi conosciamo come  ruggine su del materiale ferroso esposto all&#8217;acqua. In acqua rendere il Ferro permanentemente disponibile è tutt&#8217;ora un arduo compito, quindi come alcune case consigliano meglio un dosaggio giornaliero, anche laddove si riesca a renderlo disponibile per piu&#8217; giorni ricordatevi che in acquario prima di pesci piante ed alghe tutti i nutrienti vengono divorati dalla flora batterica che comunque diventa piu&#8217; efficiente. Ad oggi tutte le grandi aziende che si promuovono come specializzate in piante cercano per semplicità d&#8217;uso dell&#8217;acquariofilo finale di creare fondi arricchiti al posto della obsoleta ghiaia in modo da poter garantire una somministrazione di ferro nel tempo. Doveroso è in questo articolo fare chiarezza sulla capacità delle piante acquatiche di assimilare tutte le sostanza disciolte in acqua non solo dalle radici, ma da tutto l&#8217;apparato fogliare, questo è possibile grazie al fatto che esse stando in acqua non hanno o perdono lo strato protettivo che le piante terricole hanno per non disidratarsi. Senza questa pellicola protettiva la pianta acquatica puo&#8217; assorbire il Ferro e le altre sostanze nutritive anche dalle foglie lasciando all&#8217;apparato radicale piu&#8217; un ruolo di ancoraggio. Le piante d&#8217;acquario quindi avendo a disposizione i tre elementi fondamentali possono crescere anche attaccate ad un sasso. La carenza di ferro è anche visibilmente rilevabile trovando in acquario foglie completamente trasparenti ancora attaccate alla pianta madre, foglie che si sgretolano al semplice tocco. Se avete dei dubbi sulla qualità di un prodotto venduto come ferro d&#8217;acquario potete  diluirlo in un contenitore e rilevare con un test del ferro se il contenuto è quello indicato dalla azienda produttrice, ovviamente almeno il test di misurazione deve essere valido!</p>
<p style="text-align: center;"><a title="le piante d'acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/le-piante-dacquario-cap4/"><em><strong>&#8212; segue cap.4 &#8212;</strong></em></a></p>
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		<title>Le piante d&#8217;acquario cap.2</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 16:38:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;esempio finale nell&#8217;articolo &#8220;Le piante d&#8217;acquario cap.1&#8243;  sottolinea quanto il CO2 sia instabile in acqua e questo in acquario è uno svantaggio vista la nostra necessità di lasciarlo a disposizione per le piante. Si deduce dagli esempi che un forte movimento di acqua con una pompa o peggio con un areatore in un acquario di piante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;esempio finale nell&#8217;articolo <a title="le piante d'acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/?p=209"><strong><em>&#8220;Le piante d&#8217;acquario cap.1&#8243;</em></strong></a>  sottolinea quanto il CO2 sia instabile in acqua e questo in acquario è uno svantaggio vista la nostra necessità di lasciarlo a disposizione per le piante. Si deduce dagli esempi che un forte movimento di acqua con una pompa o peggio con un areatore in un acquario di piante è da evitare se non si vuole consumare bombole di CO2 come caramelle. Le regole che stiamo apprendendo da questo articolo ci evidenziano come in acquario non ci sono compromessi, se io ho un acquario di 80 lt. con 5 piante e il CO2 e decido di limitare il <a title="areatore" href="http://www.massimograndeacquari.com/lareatore/"><strong><em>movimento d&#8217;acqua</em></strong> </a>a vantaggio della preservazione del CO2 in acqua corro il rischio di non avere ossigeno a sufficienza per la preziosa flora batterica del filtro e per i pesci. Le regole descritte sopra sono valide solo in un acquario cosiddetto &#8220;Olandese&#8221; dove il grande contenuto di piante alimentate con il giusto contenuto di CO2 producono il giusto quantitativo di Ossigeno in acqua. Come fate a sapere se i vostri valori sono corretti? Semplice fate i test di CO2 e di ossigeno, guardate anche la <strong><em><a href="http://www.massimograndeacquari.com/tabella_co2_gh_kh/">tabella di CO2</a></em></strong>  che evidenza il correlato equilibrio di CO2 in relazione al PH ed al KH. In un acqua &#8220;tenera&#8221; si avrà meno bisogno di CO2, tuttavia non si puo&#8217; portare un acquario al di sotto di 6-8° di KH in quanto si crea un ambiente instabile dal punto di vista del PH creando delle oscillazioni molto pericolose con conseguenze mortali per pesci,piante e flora batterica. In commercio si trovano dei titolatori (test) di Ph permanenti spacciati per misuratori di CO2 e questo trae in inganno, come potete dedurre dalla tabella se io ho un acquario con un KH molto alto la titolazione attraverso il PH segnalerà OK con un contenuto di CO2 pressoché tossico. Alcune case producono il test del CO2 vero e proprio che vi darà l&#8217;esatta concentrazione in mg\lt che è quella che vi occorre.<a href="http://www.massimograndeacquari.com/piante-acquatiche-foto-1/"><img class="alignright size-medium wp-image-1189" title="fiore_echinodorus_luce_hqi" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/02/img061-300x191.jpg" alt="fiore_echinodorus_luce_hqi" width="300" height="191" /></a> Voglio spendere due righe riguardo ad un impianto di CO2 che in Italia è sottovalutato, che è completamente elettronico senza bombola. Questa tipologia di impianti è invece molto valida, sfruttando il principio dell&#8217;elettrolisi stimolano una piastra di carbonio a legare la sua molecola (C) a due molecole di O prese dall&#8217;Acqua (H2O) formando cosi&#8217; il CO2 e liberando nell&#8217;aria l&#8217;idrogeno (H). Essendo un sistema che forma il CO2 a livello molecolare non ha perdite come avviene nella diffusione degli impianti tradizionali, riempie velocemente l&#8217;acqua di CO2 ed è facilmente regolabile, dulcis in fundo si puo&#8217; agganciare al timer delle luci evitando di somministrare inutilmente CO2 nella fase di fotosintesi inversa notturna. Come avete potuto leggere  il CO2 è il &#8220;Cuore&#8221; dell&#8217;acquario d&#8217;acqua dolce tropicale di piante, il sistema per funzionare al meglio gira tutt&#8217;intorno all&#8217;impianto di anidride carbonica ed al suo perfetto funzionamento, impressionante come le piante acquatiche anche le piu&#8217; trascurate reagiscano immediatamente e positivamente alla giusta concentrazione di CO2 in acquario, esse reagiscono strutturalmente molto piu&#8217; velocemente delle piante terrestri, prese in tempo possono tornare al loro splendore originale in poche settimane. Se ancora non avete un impianto di CO2 correte ad acquistarlo non ve ne pentirete, optate solo per gli impianti sopracitati non comprate &#8220;giocattoli&#8221; da prezzi ridicoli e di ridicola resa.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="le piante d'acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/?p=977"><strong><em>(segue cap.3)</em></strong></a></p>
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		<title>Le Piante d&#8217;acquario</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 20:11:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Le Piante d&#8217;acquario&#8221;
Le piante acquatiche sono molto affascinanti creano nell&#8217;acquario quell&#8217;effetto magico rilassante che chi ha provato il piacere di &#8220;gustare&#8221; con gli occhi difficilmente se ne priverà nella vita.
La collocazione pignola e dettagliata farà la differenza tra un acquario banale e un &#8220;giardino subacqueo&#8221;, la creatività per far diventare un &#8220;quadro&#8221; il vostro acquario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">&#8220;Le Piante d&#8217;acquario&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Le piante acquatiche sono molto affascinanti creano nell&#8217;acquario quell&#8217;effetto magico rilassante che chi ha provato il piacere di &#8220;gustare&#8221; con gli occhi difficilmente se ne priverà nella vita.<a href="http://www.massimograndeacquari.com/show-room/"><img class="aligncenter size-large wp-image-1193" title="fascino_dell_acquario" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/01/img048-1023x501.jpg" alt="fascino_dell_acquario" width="442" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La collocazione pignola e dettagliata farà la differenza tra un acquario banale e un &#8220;giardino subacqueo&#8221;, la creatività per far diventare un &#8220;quadro&#8221; il vostro acquario è tuttavia soggettiva, se non siete portati per un arredamento estetico, d&#8217;effetto, assimilate le cognizioni biologiche per far star bene le vostre piante e farle crescere rigogliose e fatevi aiutare da un amico\a che si cimenta con il disegno o la pittura per la giusta collocazione estetica che ha la sua importanza. Il vostro acquario non deve mai stancarvi dall&#8217;essere guardato, se cosi&#8217; fosse non si è ottenuto il risultato giusto e questo è quello che fa la differenza tra un acquario e una bagnarola. Le piante d&#8217;acquario essendo organismi quasi totalmente di &#8220;carbonio&#8221; hanno bisogno di Anidride Carbonica (CO2) per respirare e strutturarsi. L&#8217;importanza della CO2  negli anni ha preso il suo valore, per problemi di costi, quando ero ragazzino (anni 70-80) si cercava di trovare delle soluzioni alternative, ma con scarso successo, in alcuni acquari dove crescevano le piante senza impianto di CO2 erroneamente si pensava che l&#8217;anidride carbonica non avesse importanza. In realtà in alcuni acquari il CO2 lo si rileva a sufficienza come prodotto dalla respirazione della flora batterica aerobica, questo capita soprattutto in filtri con molto materiale biologico e con molta decomposizione di cibo che alimenta la prolificazione batterica. Altro fattore che puo&#8217; portare una produzione di CO2 naturale è l&#8217;immissione di molte piante di varietà mista tra quelle cosiddette a crescita rapida e lenta, che invertendo il processo di fotosintesi clorofilliana di notte, producono CO2 con un &#8220;avanzo&#8221; disponibile per il giorno. Affinché avvenga il processo descritto sopra è importante che il movimento d&#8217;acqua in superficie o con l&#8217;areatore sia pressoché fermo e che le piante siano in grandissimo numero. In ultima analisi, la piu&#8217; frequente, si è appreso che alcune piante a crescita lenta (Anubias, Echinodorus ecc..) riescono a scindere l&#8217;anidride carbonica necessaria dai bicarbonati di calcio presenti in acque dure e lo si nota facilmente trovando i restanti carbonati come polvere bianca sulle foglie. Nel tempo però questo deposito calcareo farà da scudo verso la luce e la pianta morirà. Tutte le eccezioni sopra descritte portano conseguenze negative a vantaggio di un risparmio fittizio di impianto di CO2, che ad oggi, grazie ad i nuovi impianti di basso costo con bombole usa e getta, <em> </em>li  possono acquistare anche i giovani acquariofili. Impianti  introdotti 10anni fa su di una mia idea <em>(non era brevettabile &#8211; dimostrabile con fatture fiscali). </em>Il CO2 viene introdotto in acquario attraverso dei diffusori in plastica o vetro con membrana in ceramica detti anche atomizzatori oppure attraverso dei &#8220;reattori&#8221; in plastica o vetro che convogliano con l&#8217;ausilio di una pompa il CO2 forzatamente nell&#8217;acqua. Il metodo con il quale viene introdotto il CO2 in acqua è determinante, occorre sapere che nell&#8217;acqua il CO2 è molto <a title="areatore" href="http://www.massimograndeacquari.com/lareatore/"><strong><em>instabile</em></strong></a> e tende quindi velocemente a trasferirsi in aria, basta pensare a quando vogliamo rendere meno gassata una bibita che smuovendola in pochi minuti ne facciamo uscire il CO2, non solo, anche lasciando una bottiglia di Cola aperta senza muoverla, nel tempo di CO2 non ne troveremo piu&#8217;.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="le piante d'acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/?p=973"><em><strong>Segue &#8220;Le Piante cap.2&#8243;</strong></em></a></p>
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