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	<title>Massimo Grande Acquari &#187; invertebrati acquari acquario</title>
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		<title>Gli Invertebrati cap.3</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 07:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invertebrati marini]]></category>
		<category><![CDATA[invertebrati acquari acquario]]></category>

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		<description><![CDATA[- segue da cap.2 -
Potrei elencarvi centinaia di acquari d&#8217;invertebrati da me concepiti con il filtro biologico funzionanti magnificamente, ma sarei di poca credibilità, quindi vi rimando a qualche visita negli oceanografici per vedere come vengono da loro filtrati suddetti acquari. La flora batterica si comporta come uno &#8220;stormo di cavallette&#8221;, dove sente depositi organici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><a title="invertebrati acquari" href="http://www.massimograndeacquari.com/gli-invertebrati-cap2">- segue da cap.2 -</a></em></p>
<p style="text-align: justify;">Potrei elencarvi centinaia di acquari <a title="invertebrati acquari" href="http://www.massimograndeacquari.com/gli-invertebrati-cap-1/"><strong><em>d&#8217;invertebrati</em></strong></a> da me concepiti con il filtro biologico funzionanti magnificamente, ma sarei di poca credibilità, quindi vi rimando a qualche visita negli oceanografici per vedere come vengono da loro filtrati suddetti acquari. La flora batterica si comporta come uno &#8220;stormo di cavallette&#8221;, dove sente depositi organici si trasferisce e prolifica fino a quando è finito il nutrimento. Inizia poi un processo di cannibalismo ed autoeliminazione, è logico quindi che la forzatura della pompa in un ricircolo nel filtro crea in quello spazio la maggior concentrazione di depositi organici e quindi di prolificazione batterica. In un acquario di invertebrati &#8220;sano&#8221; si presenta quindi una scarsa attività batterica con il presupposto che addirittura nel filtro il materiale biologico sia inerte, ma il fatto che il materiale sia inerte, cioè che possa star lì facciamo finta come puro arredamento, non determina che sia nocivo o che possa far danni. Ho voluto sottolineare questo aspetto proprio per i miei 30anni di vendita al privato e al negozio dove ho imparato la fondamentale importanza che, un consiglio è valido quando lo è per tutti. <img class="alignright size-full wp-image-1798" title="cavalluccio_alga_mga_phycodorus_eques" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/03/invertebrati_5.jpg" alt="invertebrati_5_mga" width="229" height="172" />Se alcuni di noi sono in grado di gestire acquari di sole acropore solo con l&#8217;aggiunta di prodotti liquidi specifici (e magari delle stesse aziende che ci dicono di gestirlo così&#8230;)  non significa che questo sia il metodo universale da diffondere anzi essendo molto meticoloso si riserva ai pochi, ma l&#8217;acquariofilia è di tutti. Il neofita ha bisogno di un acquario piu&#8217; stabile possibile, in maniera di avere tutto il tempo di impararsi le innumerevoli nozioni scientifiche di cui ha bisogno, senza creare stragi. Iniziare a guidare su di una Formula 1 non ti fà diventare un pilota ma un cadavere, se invece uno inizia per passi e con i passi giusti, può poi scegliere il livello che vuole raggiungere in tutta tranquillità. Concludendo scegliete acquari che vi diano un ampio margine di errore quindi di grande capacità, con grandi filtri, ben ossigenati e sopratutto con un lungo periodo di avviamento (dai 40 ai 90gg).</p>
<p><em>MG</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>- un acquario di invertebrati artigianale costruito da Massimo Grande nel1992,  di circa 800lt, con faro Hqi da 400watt e filtro accessoriato come da precedente articolo. L&#8217;acquario ospitava quasi 400kg di rocce vive, lo spessore del vetro era di 20mm con molatura a 22,5gradi per nascondere il silicone, l&#8217;acquario sviluppava in quasi mt2.50 di altezza e sfiorava 1tonnellata di peso per 1mq  di superficie d&#8217;appoggio.Il supporto in legno massello era rinforzato con piloni in acciaio, la barriera si sviluppò per circa 50-60 cm dalla superficie, ma il fascino era creato dalla colonizzazione della parte in penombra con invertebrati non simbionti tipo gorgonie, si poteva ammirare una piccola riproduzione naturale della barriera dalla superficie fino alla sua profondità prossima -</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/show-room/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1799" title="invertebrati_acquario_marino_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/03/invertebrati_mg.jpg" alt="invertebrati_mg" width="458" height="314" /></a></p>
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		<title>Gli Invertebrati cap.2</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 07:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invertebrati marini]]></category>
		<category><![CDATA[invertebrati acquari acquario]]></category>

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		<description><![CDATA[- segue da cap.1 -
Una volta disposte le rocce, con la dovuta calma e attenzione descritta nel cap.1, potete adagiare sul fondo una spolveratina di sabbia corallina fine per coprirlo, lo spessore è meglio che sia irrilevante in modo da permettere una buona sifonatura dello stesso durante la manutenzione, ma se si vogliono ospitare pesci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><a title="invertebrati acquari" href="http://www.massimograndeacquari.com/gli-invertebrati-cap-1">- segue da cap.1 -</a></em></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta disposte le rocce, con la dovuta calma e attenzione descritta nel cap.1, potete adagiare sul fondo una spolveratina di sabbia corallina fine per coprirlo, lo spessore è meglio che sia irrilevante in modo da permettere una buona sifonatura dello stesso durante la manutenzione, ma se si vogliono ospitare pesci come i Gobidi è bene offrire loro lo spessore necessario per &#8220;insabbiarsi&#8221; e proteggere quindi il loro benessere psicologico, si presterà solamente una maggiore cura nella manutenzione del fondo. Il sistema di filtraggio deve essere composto dagli elementi di pulizia standard come nell&#8217;acquario d&#8217;acqua dolce quali : filtraggio meccanico, chimico e biologico, piu&#8217; gli accessori descritti negl&#8217;altri articoli :   <a title="lo schiumatoio" href="http://www.massimograndeacquari.com/lo-schiumatoio-per-gli-acquari/"><em><strong>&#8220;lo Schiumatoio&#8221;</strong></em></a> ed il<em><strong> </strong></em><a title="reattore di calcio in acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/il-reattore-di-calcio/"><em><strong>&#8220;Reattore di calcio&#8221;.<img class="alignright size-medium wp-image-1796" title="invertebrati_mga_7" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/03/invertebrati_7-300x224.jpg" alt="invertebrati_mga_7" width="300" height="224" /></strong></em></a> Il filtraggio meccanico occorre che si ben posizionato e a grana fine (lana sintetica o resina espansa o letto di sabbia) bloccando il pulviscolo presente in acqua il piu&#8217; possibile rendendola visibilmente &#8220;pulita&#8221;. Ora la renderemo anche &#8220;chimicamente&#8221; pulita attraverso una filtrazione a carboni iperattivi cioè resi in grado di adsorbire (termine che definisce la capacità di assorbire delle molecole ed intrappolarle all&#8217;interno del materiale in questione) le sostanze chimiche disciolte in acquario avendo cura di usarne 100gx100lt, cambiandolo nuovo almeno 1volta al mese. In ultima analisi abbiamo il filtro biologico, che nell&#8217;acquario di invertebrati crea un infinità di discussioni se serve non serve ecc. Cercherò di spiegare con poche parole la logica di queste affermazioni, il filtro biologico è necessario in tutti gli acquari e questo è ovvio, nell&#8217;acquario di invertebrati piu&#8217; che mai visto che è carico di animali, ma l&#8217;acquario di invertebrati è già di per sè un enorme filtro biologico, la sua struttura ricca di pietre porose non è altro che un enorme vano filtro ricco di materiale ideale come substrato alla flora batterica. Per questo ho iniziato questo articolo con il sottolineare l&#8217;importanza della architettura delle rocce. Se noi disponiamo le rocce in maniera errata non erriamo solo l&#8217;arredamento ma anche il buon funzionamento del filtraggio biologico. Per il neofita sarebbe opportuno comunque avere a disposizione nel filtro del materiale biologico classico (cannolicchi &#8211; ghiaia corallina) per essere certi  di avere a disposizione delle riserve di batteri laddove le rocce non siano ancora ben posizionate e\o si intervenga nello spostarle o toglierle. Vorrei provare a porre maggiore chiarezza anche riguardo il luogo comune che un acquario di invertebrati con in piu&#8217; un filtro biologico sia danneggiato, diceria che si insinua nell&#8217;acquariofilia anche grazie alla nostra predisposizione esterofila in quanto sono indicazioni date da aziende estere per puro interesse personale e che per ovvi motivi di &#8220;buon vicinato&#8221; non vado ad elencare.</p>
<p style="text-align: center;"><em><a title="invertebrati acquari" href="http://www.massimograndeacquari.com/gli-invertebrati-cap3"><span style="color: #0000ff;"><strong>- segue cap.3 -</strong></span></a></em></p>
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		<title>Il reattore di calcio</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 13:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[il reattore di calcio]]></category>
		<category><![CDATA[invertebrati acquari acquario]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche per il  reattore di calcio come per lo &#8220;schiumatoio&#8220;, si usa come struttura fisica una colonna di contatto, dove una pompa garantisce lo scambio con l&#8217;acquario della sua acqua ricca di calcio prodotta dall&#8217;acidificazione della stessa attraverso l&#8217;induzione del CO2 nella colonna, in piu&#8217; una piccola pompa si occupa di miscelare in ricircolo l&#8217;acqua nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Anche per il  reattore di calcio come per lo <a title="lo schiumatoio" href="http://www.massimograndeacquari.com/lo-schiumatoio-per-gli-acquari/"><em><strong>&#8220;schiumatoio</strong></em>&#8220;</a>, si usa come struttura fisica una colonna di contatto, dove una pompa garantisce lo scambio con l&#8217;acquario della sua acqua ricca di calcio prodotta dall&#8217;acidificazione della stessa attraverso l&#8217;induzione del CO2 nella colonna, in piu&#8217; una piccola pompa si occupa di miscelare in ricircolo l&#8217;acqua nel reattore tenendo uniforme il valore del PH al suo interno. Al contrario dello schiumatoio la struttura nella sua forma non incide con la prestazione, gli elementi determinanti sono qualità del materiale calcareo e PH dell&#8217;acqua nel reattore. Per i precedenti motivi è molto importante affidare l&#8217;acquisto di questo indispensabile apparecchio verso un modello di marca riconosciuta nella sua attendibilità, i parametri indicati nel prodotto variano per ogni modello in base al volume dell&#8217;acqua ospitata, qualità del materiale calcareo e quantità di CO2 disciolta.<img class="alignnone size-full wp-image-1434" title="reattore_calcio_acquario" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/02/reattore_calcio_acquario.jpg" alt="reattore_calcio_acquario" width="167" height="314" /> Il processo è semplice: acqua arricchita di CO2 diventata acida &#8220;corrode&#8221; gli elementi posti al suo contatto e se questi sono materiali calcarei (CaCO3)  il calcio diventa disponibile per l&#8217;assorbimento da parte dei batteri, delle alghe, dei pesci e per quello che ci interessa degli<a title="invertebrati acquari" href="http://www.massimograndeacquari.com/gli-invertebrati-cap-1/"> <strong><em>invertebrati</em></strong></a>. L&#8217;Attenzione va posta al materiale che viene sottoposto a simile trattamento, il materiale calcareo è un legante per tutto ciò che di mineralico e chimico era presente in acqua nel momento della sua formazione, quindi disciolto il calcio, le sostanze ad esso collegate diventano disponibili in acqua sia che siano utili o pericolose. E&#8217; sempre meglio in questi casi approvvigionarsi di aragonite e\o ghiaie già testate dal mercato acquariofilo, altrimenti occorre testare il materiale a disposizione prelevando un campione d&#8217;acqua all&#8217;uscita del reattore e portandola ad analizzare (o spedendola) a laboratori chimici, ovviamente il tutto prima di immetterla in acquario. L&#8217;Acquario ha la necessità di rimanere stabile dal profilo del PH quindi è bene tarare al meglio il reattore in maniera che svolga la sua funzione senza abbassare troppo il PH nell&#8217;acquario o peggio crearne delle oscillazioni. La taratura del reattore di calcio è delicata, perchè influenzata dalle costanti oscillazioni di CO2 in acquario, gas prodotto dalla respirazione di tutti gli ospiti dell&#8217;acquario e per giunta di notte anche dalle alghe, quindi consiglio vivamente di collegare il reattore ad un controllo di PH elettronico.</p>
<p><em>MG</em></p>
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		<title>Lo schiumatoio d&#8217;acquario</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 14:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[lo schiumatoio]]></category>
		<category><![CDATA[invertebrati acquari acquario]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli schiumatoi degli acquari funzionano secondo il semplice principio della colonna di contatto a riflusso, dove una  corrente d&#8217;acqua da trattare si scontra con dell&#8217;aria meglio se ozonizzata. Va dà sè che la capacità della corrente d&#8217;acqua e la quantità dell&#8217;aria immessa nello schiumatoio determinano l&#8217;efficacia dello stesso, ma avendo la &#8220;camera&#8221; di schiumaggio un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gli schiumatoi degli acquari funzionano secondo il semplice principio della colonna di contatto a riflusso, dove una  corrente d&#8217;acqua da trattare si scontra con dell&#8217;aria meglio se ozonizzata. Va dà sè che la capacità della corrente d&#8217;acqua e la quantità dell&#8217;aria immessa nello schiumatoio determinano l&#8217;efficacia dello stesso, ma avendo la &#8220;camera&#8221; di schiumaggio un limite fisico all&#8217;immissione di questi due elementi chiave al suo funzionamento, non si possono aumentare le immissioni di acqua ed aria senza aumentare la camera di &#8220;contatto&#8221;. Per questi motivi gli schiumatoi per essere efficienti devono avere grosse capacità di contenimento.<img class="alignright size-full wp-image-1298" title="schiumatoio_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/02/schiumatoio-mini.jpg" alt="schiumatoio_acquari" width="170" height="328" /> La schiuma, che viene eliminata di continuo è tanto più abbondante quanto più nell&#8217;acqua sono presenti sostanze organiche, colloidi, ecc. La schiuma in acquario si produce sia in presenza di sostanze dannose organiche, aminoacidi, proteine, spore di alcune alghe, sostanze coloranti ecc. ma anche in presenza di sostanze nutrienti, quindi lo schiumatoio se sempre in funzione impoverisce l&#8217;acqua anche di preziosi elementi in tracce e purtroppo anche dei colloidi organici immessi con il sale e il biocondizionatore. Per i motivi sopraelencati le case proponitrici di vari metodi per il perfetto funzionamento dei coralli sottolineano sempre di immettere nell&#8217;acquario un costante approvvigionamento di oligo e bioelementi, onde evitare un impoverimento generico dell&#8217;acquario. Per chi inizia l&#8217;acquario di invertebrati sarebbe opportuno partire con una vasca piu&#8217; semplice da un punto di vista gestionale e schiumarla a periodi alterni tranne evidenti necessità, questo onde evitare di somministrate troppi &#8220;integratori&#8221; di difficile controllo per il neofita. Detto ciò sono molto contento di questo ritorno alla produzione in &#8220;massa&#8221; di questo apparecchio da parte delle altre aziende che per decenni avevano perso di vista la indispensabile necessità dello schiumatoio nell&#8217;acquario. 40 Anni fà Peter Wilkens già parlava di come un acquario di <a title="invertebrati acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/gli-invertebrati-cap-1/"><strong><em>invertebrati </em></strong></a>con  rocce, schiumatoio ed &#8220;acqua calcarea&#8221; nonché di luce Hqi fosse valido, poi per un lungo periodo di circa 20 anni il vuoto. Il problema era che se lo schiumatoio da una parte ha sempre fatto il suo dovere con i sui principi base, per lo sviluppo acquariofilo mancavano sempre gli altri 2 elementi determinanti allo sviluppo dell&#8217;acquario di invertebrati quali <a title="reattore di calcio in acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/il-reattore-di-calcio/"><em><strong>il reattore di calcio</strong></em> </a>(per farsi questa benedetta acqua calcarea in automatico) e le luci ad alta intensità a prezzi piu&#8217; popolari; per giunta il reattore di calcio non si sarebbe potuto inventare finché non si fossero introdotti degli impianti di CO2 a basso costo. Stando nel settore amatoriale e commerciale acquariofilo, da piu&#8217; di 3 decenni, ho potuto capire quanto le dinamiche commerciali sono strettamente collegate allo sviluppo culturale di questo &#8220;Hobby&#8221;.</p>
<p><em>MG </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8211; nella foto sotto si può ammirare la grandezza degli schiumatoi usati negli oceanografici &#8211;</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1302   aligncenter" title="schiumatoio_gigante" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/02/schiumatoio-gigante.jpg" alt="schiumatoio_gigante" width="479" height="573" /></p>
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		<title>Gli Invertebrati</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 18:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invertebrati marini]]></category>
		<category><![CDATA[invertebrati acquari acquario]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei iniziare a parlare dell&#8217;acquario Marino degli invertebrati da un punto di vista della disposizione delle rocce per il giusto ricrearsi di una sana corrente all&#8217;interno dell&#8217;acquario stesso, questo perchè su tutto il resto come luci, pompe ecc.. si scrive molto, ma in acquario occorre ricordarsi sempre che la perfezione di alcuni elementi non compensa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vorrei iniziare a parlare dell&#8217;acquario Marino degli invertebrati da un punto di vista della disposizione delle rocce per il giusto ricrearsi di una sana corrente all&#8217;interno dell&#8217;acquario stesso, questo perchè su tutto il resto come luci, pompe ecc.. si scrive molto, ma in acquario occorre ricordarsi sempre che la perfezione di alcuni elementi non compensa la mancanza di altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Girando per molti negozi d&#8217;acquari e clienti al dettaglio, mi sono reso conto che spesso le rocce hanno una collocazione creativa o casuale e poche volte biotecnica. Paradossalmente 20 anni fà si faceva molta attenzione alla collocazione delle rocce in un acquario marino, visto il loro volume, possono intralciare seriamente il propagarsi dinamico delle correnti. In acquario si volge ad esagerare nella collocazione delle pompe di movimento pensando di ovviare così al problema delle correnti e dei ristagni. Troppe pompe all&#8217;interno creano solo dei turbini inutili e a volte troppo irruenti nei confronti dei pesci, sottoposti ad inutili stress motori. Ad oggi poi si stanno diffondendo delle antiestetiche pompe interne appiccicate ai vetri, se appoggiate l&#8217;orecchio al vetro del vostro acquario vi renderete conto l&#8217;inutile stress acustico al quale sono posti i pesci 24 ore su 24, sappiamo tutti quanto essi siano delicati alle vibrazioni. Una giusta collocazione delle rocce permette di ridurre le pompe all&#8217;interno e magari mettendo una sola pompa ad alta prevalenza nella Sump come unica (le pompe Iwaki per es.). Detto ciò collocheremo delle pietre piu&#8217; grandi sul fondo creando delle <a title="invertebrati posizione rocce" href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/02/posizrocce.jpg"><strong><em><span style="color: #0000ff;">&#8220;X&#8221;</span></em></strong></a><span style="color: #0000ff;"> </span>dove le appendici della lettera sono i punti di collocazione delle pietre. Salendo in senso verticale si creeranno delle terrazze come un tetto sulle pietre sotto collocate. I volumi vuoti e comunicanti che riuscirete a creare saranno utilissimi ad evitare ristagni indipendentemente dalle pompe a disposizione, sfruttando per legge fisica il movimento ascensionale creato dal calore. Una volta posizionate a secondo dei propri gusti potete nascondere la struttura con un misto di coralli duri e molli con le relative alghe come in natura, oppure seguire la moda di oggi di acquari di soli coralli duri..</p>
<p style="text-align: center;"><a title="invertebrati acquari" href="http://www.massimograndeacquari.com/gli-invertebrati-cap2"><em><span style="color: #0000ff;"><strong>- segue cap.2 -</strong></span></em></a></p>
<p>Vedi anche il <a title="reattore di calcio in acquario" href="http://www.massimograndeacquari.com/il-reattore-di-calcio/"><span style="color: #0000ff;"><strong><em>reattore di calcio</em></strong> </span></a><span style="color: #000000;">e lo<strong><em> </em></strong></span><a title="lo schiumatoio" href="http://www.massimograndeacquari.com/lo-schiumatoio-per-gli-acquari/"><strong><em><span style="color: #0000ff;">schiumatoio..</span></em></strong></a></p>
<p> 
<a href='http://www.massimograndeacquari.com/gli-invertebrati/posizrocce/' title='rocce_invertebrati_acquari_acquario_aquariums'><img width="150" height="150" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/02/posizrocce-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="rocce_invertebrati_acquari_acquario_aquariums" /></a>
<a href='http://www.massimograndeacquari.com/gli-invertebrati/invertebrati_8/' title='invertebrati_8_acquari_acquario_aquariums'><img width="150" height="150" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/02/invertebrati_8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="invertebrati_8_acquari_acquario_aquariums" /></a>
<a href='http://www.massimograndeacquari.com/gli-invertebrati/invertebrati_17/' title='invertebrati_17_acquari_acquario_aquariums'><img width="150" height="150" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/02/invertebrati_17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="invertebrati_17_acquari_acquario_aquariums" /></a>
<a href='http://www.massimograndeacquari.com/gli-invertebrati/invertebrati_18/' title='invertebrati_18_acquari_acquario_aquariums'><img width="150" height="150" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/02/invertebrati_18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="invertebrati_18_acquari_acquario_aquariums" /></a>
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