Malattia dei “puntini bianchi”
Posted on | ottobre 26, 2009 | Commenti disabilitati
Ichthyophthirius multifilis – Ichthyoptiriasi – Ichthyo
La malattia piu’ classica in acquario è sicuramente la cosiddetta malattia dei “puntini bianchi” denominazione semplice tratta dai caratteristici puntini che si vedono sul corpo dei pesci che non sono altro che una reazione epidermica alla struttura fisica del parassita. La diffusione epidemica di questa malattia ha creato veri e proprie stragi in acquario purtroppo per il suo propagarsi veloce ed esponenziale. Suddetta malattia è strettamente collegata agli sbalzi di temperatura repentini ed ad uno scarso sistema immunitario.
Si trovano parecchi articoli scientifici approfonditi su questo argomento, ma cio’ che interessa l’acquariofilo è la condizione pratica per evitare che questa malattia infesti il suo acquario uccidendo i suoi amici pesci. La prima causa che scatena lo sviluppo della malattia è sicuramente il trasporto dal negozio verso casa dei nostri ospiti nei periodi piu’ freddi per quanto riguarda l’Italia o tutto l’anno per le nazioni nordiche, cio’ accade dal fatto che il parassita alberga in forma latente sui pesci come per noi il raffreddore in attesa delle condizioni ottimali per propagarsi. Gli MGContainer si prestano come soluzione ottimale per questo problema in quanto mantengono stabile la temperatura durante il tragitto dal negozio di acquari verso casa. I parassiti si “staccano” dai pesci verso sera per andare sul fondo dell’acquario a riprodursi e tornare piu’ numerosi il giorno dopo fino ad uccidere completamente tutti pesci. Alcune volte dei pesci particolarmente sani e robusti sembrano esserne immuni e sopravvivono agli attacchi, cosi’ come specie che per loro natura non sono “attaccabili” da simili parassiti come per esempio i Pirana. I parassiti hanno un loro orologio biologico interno quindi spengere le luci può non essere sufficiente ad ingannarli e bene quindi spengere le luci comunque verso il calar del Sole e solo in questa fase immettere la medicina a disposizione. I parassiti finché sono protetti dalla mucosa dei pesci non possono essere uccisi invece mentre sono liberi sul fondo si.
Acquistate Biocondizionatori\disinfettanti per tale scopo di marche riconosciute e testate da anni in acquario, prolungate la cura se serve, ma non le dosi consigliate; se si tratta di sostanze assorbibili dal carbone attivo (verde di malachite – blu di metilene ecc.) è bene toglierlo per il periodo necessario alla cura, per poi rimetterlo appositamente per abdosorbire la medicina residua . Importante è anche controllare che la temperatura nel vostro acquario non abbia oscillazioni repentine al suo interno, la pompa deve “sfogare” bene il suo getto permettendo alla temperatura di uniformarsi, per questo motivo è anche fondamentale controllare la collocazione e la potenza del proprio apparato riscaldante (vedi articolo il clima in acquario). La malattia può trovare un percorso piu’ veloce e distruttivo sopratutto laddove ci siano problemi di acqua inquinata permanentemente e di uno sbagliato approvvigionamento del cibo. E’ importante agire in una triangolazione di cura+analisi dell’acqua+giusta somministrazione del cibo arricchito di vitamine. Nel periodo della cura un occhio ai valori dell’acqua sono necessari per evitare uno stress immunitario costante dovuto all’inquinamento, ma anche per monitorare la preziosa flora batterica del filtro che in parte se non addirittura tutta può essere distrutta dal curativo introdotto in acqua.
MG







