Lo schiumatoio d’acquario
Posted on | febbraio 17, 2009 | Commenti disabilitati
Gli schiumatoi degli acquari funzionano secondo il semplice principio della colonna di contatto a riflusso, dove una corrente d’acqua da trattare si scontra con dell’aria meglio se ozonizzata. Va dà sè che la capacità della corrente d’acqua e la quantità dell’aria immessa nello schiumatoio determinano l’efficacia dello stesso, ma avendo la “camera” di schiumaggio un limite fisico all’immissione di questi due elementi chiave al suo funzionamento, non si possono aumentare le immissioni di acqua ed aria senza aumentare la camera di “contatto”. Per questi motivi gli schiumatoi per essere efficienti devono avere grosse capacità di contenimento.
La schiuma, che viene eliminata di continuo è tanto più abbondante quanto più nell’acqua sono presenti sostanze organiche, colloidi, ecc. La schiuma in acquario si produce sia in presenza di sostanze dannose organiche, aminoacidi, proteine, spore di alcune alghe, sostanze coloranti ecc. ma anche in presenza di sostanze nutrienti, quindi lo schiumatoio se sempre in funzione impoverisce l’acqua anche di preziosi elementi in tracce e purtroppo anche dei colloidi organici immessi con il sale e il biocondizionatore. Per i motivi sopraelencati le case proponitrici di vari metodi per il perfetto funzionamento dei coralli sottolineano sempre di immettere nell’acquario un costante approvvigionamento di oligo e bioelementi, onde evitare un impoverimento generico dell’acquario. Per chi inizia l’acquario di invertebrati sarebbe opportuno partire con una vasca piu’ semplice da un punto di vista gestionale e schiumarla a periodi alterni tranne evidenti necessità, questo onde evitare di somministrate troppi “integratori” di difficile controllo per il neofita. Detto ciò sono molto contento di questo ritorno alla produzione in “massa” di questo apparecchio da parte delle altre aziende che per decenni avevano perso di vista la indispensabile necessità dello schiumatoio nell’acquario. 40 Anni fà Peter Wilkens già parlava di come un acquario di invertebrati con rocce, schiumatoio ed “acqua calcarea” nonché di luce Hqi fosse valido, poi per un lungo periodo di circa 20 anni il vuoto. Il problema era che se lo schiumatoio da una parte ha sempre fatto il suo dovere con i sui principi base, per lo sviluppo acquariofilo mancavano sempre gli altri 2 elementi determinanti allo sviluppo dell’acquario di invertebrati quali il reattore di calcio (per farsi questa benedetta acqua calcarea in automatico) e le luci ad alta intensità a prezzi piu’ popolari; per giunta il reattore di calcio non si sarebbe potuto inventare finché non si fossero introdotti degli impianti di CO2 a basso costo. Stando nel settore amatoriale e commerciale acquariofilo, da piu’ di 3 decenni, ho potuto capire quanto le dinamiche commerciali sono strettamente collegate allo sviluppo culturale di questo “Hobby”.
MG
– nella foto sotto si può ammirare la grandezza degli schiumatoi usati negli oceanografici –








