L’Areatore, Cap.2
Posted on | maggio 7, 2009 | Commenti disabilitati
Questa collocazione professionale della pietra permette una corrente centrifuga verticale dal basso verso l’alto visibilmente osservabile che crea inoltre, delle vere e proprie microonde che partono dalla superficie dell’angolo e si perpetuano verso l’angolo opposto, creando una giusta corrente d’acqua nel volume dell’acquario e un perfetto scambio gassoso nella ascesa delle bolle e sulla superficie dell’acquario. Anche nella scelta dell’areatore la qualità farà la differenza di resa e rendimento nel tempo. E’ bene nel collegamento dell’areatore alla pietra porosa usare del tubicino in silicone morbido in maniera da garantirsi una buona tenuta nel tempo, i tubi classici semirigidi (pvc) direttamente collegati alla pietra tendono ad indurirsi e a staccarsi dalla pietra o dall’innesto dell’areatore. Altro indispensabile accessorio complementare da non dimenticarsi assolutamente e la cosiddetta “valvola di non ritorno” un piccolo raccordo che permette il passaggio dell’aria ma non il ritorno dell’acqua, questa valvola serve se l’areatore viene posizionato al di sotto del livello d’acqua dell’acquario in quanto in caso di spegnimento dell’apparecchio l’aria all’interno crea un effetto risucchio che oltre bruciare l’areatore inizia a svuotare l’acquario!!
Altro fattore importante da spiegare e come collegare un rubinetto di riduzione flusso dell’aria nel tubo, alcuni areatori sono dotati di propri regolatori elettronici o meccanici di potenza con i quali agire facilmente sul flusso d’aria senza rovinare l’apparecchio. In altri areatori d’acquario non è prevista una regolazione del flusso e quindi spesso ci si procura un semplice rubinetto apposito, la strozzatura del rubinetto però riduce forzatamente il flusso a discapitò della rottura della membrana. Per evitare di rompere la membrana d’aria basterà collegare due rubinetti invece di uno creando un sfogo di ritorno dell’aria, cosi’ facendo l’areatore lavorerà sempre a regime e la pietra porosa potrà essere regolata secondo necessità. L’immissione dell’aria forzata in acquario permette lo scambio gassoso tra acqua ed aria come avviene nella superficie dell’acquario attraverso il movimento della pompa, questo scambio permette all’ossigeno dell’aria di introdursi nel nostro acquario essendo esso piu’ stabile in acqua che in aria; a discapito di ciò, però abbiamo una perdita di CO2 esattamente per il motivo inverso, è logico quindi che in un acquario ricco di piante evitiamo l’areatore se non in casi di emergenza. Questo processo definito “scambio gassoso” in natura avviene oltre che per il movimento dell’acqua anche per l’azione dei venti, tuttavia con questo processo assorbiamo anche le sostanze chimiche nocive presenti nell’aria e per questo è necessario non far mai mancare del buon carbone iperattivo all’interno del filtro.
MG







