La Ceratophyllum demersum – pianta per avannotti
Posted on | febbraio 7, 2010 | Commenti disabilitati
La Ceratophyllum demersum è una pianta che offre molti vantaggi all’acquariofilo, soprattutto per chi è interessato all’allevamento degli avannotti, con pochi svantaggi. Illustrerò prima gli svantaggi, dopo di che menzionerò le ragioni per cui questa pianta dovrebbe far parte della collezione di ciascun acquariofilo.
Il più grande svantaggio della Ceratophyllum demersum è la sua fragilità. Basta guardarla perché si rompa in mille pezzi! Non sviluppa radici, il che significa che fissarla nel substrato richiede una certa ingenuità e tanta buona volontà, anche se nel tentativo si ridurrebbe in pezzi, quasi come se la pianta stessa volesse intasare il filtro dell’acquario. Il fatto che non sviluppi radici significa che la pianta assorbe esclusivamente tutto il suo nutrimento direttamente dagli steli e dalle foglie. Se volete coltivare questa pianta, sappiate che non occorrono particolari requisiti. Tutto ciò di cui ha bisogno è una grande quantità di luce, dell’acqua ricca di sostanze azotate e un approvvigionamento di Ferro stabile su 1Mg\lt e ovviamente l’assenza di quei pesci che si nutrono della pianta stessa, come il Barbonymus schwanenfeldii. Se tutte queste condizioni sono soddisfatte, la pianta può crescere bene. Inoltre, se voleste produrne in quantità industriali, vi consiglio di far riprodurre la Ceratophyllum demersum in un acquario tropicale, poiché potrebbe crescere anche 7 cm al giorno! Tuttavia, crescerebbe vigorosamente anche in un acquario di acqua fredda, ma non come in uno d’acqua tropicale. Se non vi aspettate questa crescita smisurata, potrebbe essere un problema, ma se ne siete a conoscenza, ne sarete più che lieti! Se poi siete interessati ad avere una pianta che funzioni da nutrimento per dei pesci erbivori, ebbene, la Ceratophyllum demersum è la pianta che fa per voi, poiché riesce a soddisfare il fabbisogno di grandi esemplari. Come accennato in precedenza, questa pianta ha molti punti a favore. Prima di tutto, l’estetica. Sembra una versione ridotta del Myriophyllum Aquaticum, ma non ha nulla di meno rispetto ad essa, anzi guadagna molti punti quando le luci dell’acquario riflettono sulle sue foglie lussureggianti facendo vedere delle sfumature verde scuro, rendendo questa pianta una tra le preferite tra i fotografi di acquari. In particolare, un fotografo di pesci troverebbe interessante fotografare Hyphessobrycon pulchripinnis nuotare tra le foglie della Ceratophyllum demersum, o anche avendo la pianta solo come sfondo, in quanto il pesce sembra ancora più lussureggiante in questo contesto. La gestione della chimica dell’acqua è un altro punto importante parlando della Ceratophyllum demersum. Un pregio della Ceratophyllum demersum è che assorbe una grande quantità di nitrati. Non ha radici vere e proprie e assorbe grandi quantità di sostanze nutritizie paragonata al volume occupato dai suoi tessuti. Inoltre, essendo una pianta da stagno, riesce a sopravvivere nelle condizioni più estreme, come uno stagno ghiacciato, quindi si adatta benissimo sia in un acquario con Ph molto basso che a un acquario con Ph molto alto, poiché, come detto in precedenza, ha dei requisiti chimici dell’acqua poco impegnativi. Tuttavia, ha una bassa tolleranza al sale. La Ceratophyllum demersum è un ottimo rifugio per gli avannotti delle specie di piccola taglia (ma anche per quelle di taglia più grande), grazie alle spirali di foglie sottili che fanno sentire gli avannotti al sicuro, senza intrappolarli. Alcuni avannotti sono notoriamente delicati e hanno bisogno di un ricambio dell’acqua effettuato gradualmente, per cui una soluzione di un apposito acquario ricco di questa piante può risultare molto efficace per la sua evidente capacità di assorbire grossi quantitativi di Nitrati velocemente. Grazie a degli esperimenti condotti sui Pterophyllum (Scalari) si è dimostrato che la mortalità degli avannotti viene molto ridotta se nell’acquario degli avannotti c’e’ una grossa quantità di Ceratophyllum demersum.
MGA







