Il PH in acquario cap.2
Posted on | agosto 26, 2009 | Commenti disabilitati
L’effetto tampone del Kh è fondamentale per ridurre i rischi delle oscillazioni di Ph è bene quindi non rischiare di tenere acque al di sotto dei 6-8 gradi tedeschi di Kh, il Kh si definisce durezza carbonatica dagli ioni che la costituiscono e temporanea perchè è soggetta a precipitazione da parti di agenti contingenti all’acqua, va quindi monitorata e ripristinata tempestivamente con dei cambi parziali d’acqua dura o con degli appositi “sali” acquariofili prodotti per tale scopo. Non si può parlare di Ph se non si spiega la sua relazione con altri due fattori “chiave” come il Kh e l’Anidride Carbonica(CO2) nella tabella apposita vediamo come due dei seguenti fattori determini il terzo. La somministrazione di CO2 in acqua provocherà un abbassamento del Ph proprio in funzione del valore del Kh, tanto piu’ alto sarà il Kh è tanto più CO2 richiederà l’acquario per creare un ambiente a Ph acido idoneo per i nostri bei acquari Tropicali di acqua dolce ricchi di piante. Come potete vedere dalla tabella però non possiamo creare il giusto ambiente a Ph acido con un acqua troppo “dura” senza rischiare di intossicare i pesci di CO2, sarebbe opportuno quindi collegare gli impianti di CO2 ad un Phmetro elettronico che ne regola l’immissione in acqua proprio per rendere il Ph piu’ stabile possibile e non tenere un Kh superiore a 8 gradi. In un acquario di medie dimensioni 200-300 lt poco popolato e con il giusto filtro, la diluzione di vari fattori come il carico organico disciolto e la respirazione di tutti gli organismi al suo interno ecc. influiranno minormente sul Ph che in un “nano” acquario. In ultima analisi non certo per importanza potete vedere inoltre nella tabella apposita il rapporto che si crea in acqua tra il Ph, l’Ammonio (Nh4) e l’Ammoniaca (Nh3), in Ph acidi la materia organica in decomposizione tende a “trasformarsi” in percentuale maggiore nel meno nocivo Nh4 che nella mortale Nh3, per questo motivo negli acquari marini a Ph elevato un carico organico improvviso (morie, troppo cibo ecc..) può creare picchi di Ammoniaca mortali in brevissimo tempo troppo breve specialmente in acquari piccoli o in acquari privi della giusta proporzione di filtraggio biologico ed ossigeno. Riassumendo in parole povere il mio consiglio si dirige sempre sulla scelta di un acquario capiente oltre i 200lt, poco popolato e con un grande filtro maturato da almeno 30-40gg in grado di tamponare eventuali errori da neofita, se esiste una regola popolare e che nel tempo si è mantenuta stabile è sicuramente quella che “un acquario piu’ grande è e meno problemi dà” specialmente per il Ph!.
MG








