IL filtro d’acquario
Posted on | gennaio 28, 2009 | Commenti disabilitati
In acquario il filtro è il sistema “digestivo” dello stesso, attraverso di esso possiamo elaborare e trasformare tutte le sostanze disciolte in acqua di origine organica ed assorbire quelle di origine chimica. Il filtro è sicuramente uno degli accessori piu’ importanti dell’acquario ed è soggetto ha svariate opinioni riguardo il suo funzionamento ed allestimento, dando origine a controversie di ogni genere. Metteremo chiarezza attraverso la semplicità laddove possibile. Nel corso degli anni l’acquariofilia ha seguito una diffusione spesso “circolare” di informazioni al pubblico con partenze da una base scientifica di certe tecniche per poi “condannarle” e per poi rivalutarle, tutto cio’ è evidente a chi come me è da molti anni nel settore e vede persone che spacciano per propri metodi o scoperte concetti anzitempo conosciuti. Una esperienza positiva di pochi acquari non fà di una persona un esperto, ma solo un
appassionato bravo e ben venga. I consigli sul filtro dato da aziende che vendono quel metodo di filtraggio è di per se scontato che sia un indirizzo puramente commerciale, potrei allestire 10 acquari con gli stessi risultati, con filtraggi differenti e vendere come l’ideale il sistema di filtraggio MGA. Nella realtà un buon lettore acquariofilo deve assimilare i concetti dell’acquariofilia confrontando gli articoli aziendali con quelli editoriali e scientifici a monte delle aziende, stando ancor piu’ attento ai forum che spesso sono colmi di personaggi che con un “copia e incolla” diventano Opinion Leader senza alcuna esperienza diretta. Un’ottima fonte di informazione scientifica si ha, se ne avete la possibilità, visitando i migliori Oceanografici da “dietro le quinte” ..e vedrete banalmente che gli impianti occupano il maggior spazio della superficie oceanografica, che ci sono filtri grandi come intere piscine per filtrare meccanicamente, biologicamente ed chimicamente, che si usano schiumatoi incredibilmente alti, lampade uv, serbatoi di preparazione dell’acqua e soprattutto truppe di biologi costantemente dediti ad analizzare acqua, pesci malati ed a preparare cibo vario ed arricchito di vitamine. Questa premessa è doverosa per sottolineare l’importanza dei materiali filtranti che ci devono essere tutti senza eccezione alcuna. Per filtro si intende un contenitore interno o esterno nel quale vengono alloggiati i vari materiali filtranti e la pompa per ricambiare l’acqua all’interno dello stesso. Di conseguenza è sbagliato parlare di filtro “biologico” o “meccanico” in relazione al “contenitore”, ma solo in relazione ai materiali in esso contenuto. Spesso mi è capitato di assistere a delle vendite di filtri semplici con sole spugne (precisamente resine espanse) come filtri “meccanici”, ma in verità suddetto filtro svolge una duplice funzione: meccanica e biologica, è fondamentale fare questa precisazione perché non potete sapere quanti acquariofili neofiti hanno fatto l’errore di sciacquare le spugne sporche con acqua del rubinetto che ricca di cloro, potente antisettico, ha ucciso tutta la preziosa flora batterica e addio pesci. Oggi le aziende piu’ attente sottolineano in quel tipo di filtri di sciacquare il materiale meccanico-biologico solo con acqua prelevata dall’acquario e neanche tanto energicamente, alcune case ottimamente, hanno dotato il filtro di piu’ spugne permettendo la pulizia alternata nel tempo delle stesse, lasciando così a disposizione sempre una spugna ricca di flora batterica. Un filtro ben strutturato deve avere lo spazio per ospitare i materiali filtranti nel loro giusto rapporto pesovolume d’acqua. Nell’articolo a seguire consideriamo il punto 1°, come primo elemento che deve incontrare l’acqua proveniente dall’acquario:







