I Piranas e il mio primo acquario cap 2
Posted on | febbraio 11, 2009 | Commenti disabilitati
“Formazione del branco 2 nell’Acquario di 2400lt !”
Successivamente decisi di ampliare il branco da 10 a 14 esemplari. Provai ad immettere nella vasca 4 nuovi Pirana di 8cm, ma il branco oramai compatto inizio una caccia senza tregua; dopo 20minuti il tentativo fu scartato e tolsi i nuovi arrivati decidendo di unire il nuovo branco con il metodo già testato.
A disposizione avevo un acquario marino di mia costruzione da 2400 lt. (cm300×80xh100) lo trasformai in acqua dolce allestendolo con canne di bambù disposte in modo tale da creare innumerevoli passaggi a vantaggio di eventuali fughe da parte di Pirana in difficoltà vittime di maschi presi da raptus omicida. Lasciai la temperatura ambiente di 18,7° (rallentando il metabolismo basale e di conseguenza l’aggressività intraspecifica) ed introdussi i due branchi 10+4 piu’ un singolo di già 15 cm denominato “Bambacione” abbandonato nel mio negozio dal solito idiota di turno che pur di avere un Pirana lo aveva tenuto 1 anno in un ampolla!! Dopo cinque mesi il branco era ormai compatto, l’unico che creava problemi era Bambacione che non ne voleva sapere di socializzare, nonostante ciò non veniva infastidito data la sua mole (piu’ largo che lungo), con suo grande vantaggio poiché cosi’ pacioccoso e con i denti poco sviluppati non avrebbe retto nessun conflitto (sembrava uscito da un cartoon della Disney si faceva addirittura accarezzare).
“Riproduzione dei Pirana in acquario”
La prima riproduzione avvenne nel Giugno del 1991 e si è ripetuta costantemente nello stesso periodo degli anni successivi.
Verso la fine di Giugno, quando l’acqua qui a Roma per forze di causa maggiore raggiunge la temperatura di 28\32° C, iniziano i primi approcci sessuali. Le femmine con il ventre gonfio vengono stimolate dai maschi attraverso una serie di morsi vicino alle branchie, inoltre vengono intrattenute sul luogo prescelto attraverso una saltuaria vibrazione corporea, in un branco con esemplari della stessa età le femmine sono visibilmente piu’ grandi dei maschi e con il ventre tondeggiante se viste frontalmente mentre i maschi hanno un ventre a “V”, in termini di peso i miei maschi di 1Kg. pesavano addirittura la metà delle femmine di 2Kg.. Le tre coppie riproduttrici quasi contemporaneamente iniziano ad accoppiarsi; avviene quasi sempre come in natura alla base di una pianta troncata (ahimè) usata alla base come substrato per la deposizione. I corteggiamenti possono durare tutto il giorno e la deposizione di solito avviene di sera o di notte. Vengono espulse dalle due alle trecento uova, trasparenti con un diametro di circa 1,5mm. Il Pirana maschio si occupa della ventilazione e dell’accudimento delle uova, ma difficilmente però protegge gli avannotti fino alla loro completa mobilità. In questo periodo il genitore è particolarmente aggressivo fino ad attaccare tutto ciò che si muove vicino alle uova mani comprese.
Questo comportamento spinge il branco lontano dal luogo accudito. In Acquario Talvolta in una delle tre coppie formatosi anche la femmina partecipa alla protezione delle uova allontanando eventuali intrusi. Nel periodo di 34 gg. l’avannotto inizia a prendere forma, raggiungendo nel decimo giorno una dimensione ben visibile. In quei giorni ho potuto osservare meglio come i riproduttori preferiscano accoppiarsi in uno dei due ottagoni dell’acquario a disposizione, piu’ precisamente in quello dove non viene somministrato il cibo, in questo modo la frenesia del branco in acquario durante il pasto non coinvolge i luoghi di schiusa. Nell’acquario a volte succede che il branco nel pieno della frenesia alimentare invada lo spazio dei riproduttori, purtroppo senza che essi possano fare qualcosa per evitarlo, visto il numero degli invasori a svantaggio delle uova che vanno disperse.
Pur disperse nell’acquario le uova essendo troppo piccole per interessare l’appetito dei Pirana riescono a schiudersi. Esiste una fortissima selezione naturale degli avannotti di Pirana, mentre per altri pesci ho ottenuto un buon margine di schiusa, nei Pirana l’unico modo per riuscire a salvare una ventina di piccoli è quello di crescerli nell’acquario originale ricavando un apposito settore. L’Alimentazione degli avannotti a base di carne fresca vitaminizzata (cuore e fegato ricchi di Zinco) è sicuramente la piu’ nutriente che si possa somministrare e l’effetto steroideo spinge i Piranas ad una crescita cosi’ veloce che ha dello straordinario nel mondo animale acquatico e non.
“Compatibilità dei Pirana in acquario con altre specie”
I Pirana sono Zoofagi per definizione quindi in preda alla fame o raptus di aggressività gratuita posso uccidere qualunque altro essere vivente del pianeta, quindi nei nostri acquari vanno allevati senza altre specie in un branco di almeno 6-10 esemplari dando loro lo spazio di 100-150lt. a Pirana va da sè che richiedono un vero impegno acquariofilo vista la dimensione della vasca necessaria al loro “sano” mantenimento.
I Pirana sono Animali affascinanti e la loro aggressività ha alimentato leggende, libri e coinvolto milioni di persone di fronte a film, documentari ecc. Tuttavia loro sono solo degli Animali e come ogni Animale in cattività deve essere accudito solo se gli si può garantire un giusto equilibrio delle Sue esigenze in un ambiente capace di ospitarlo
nel pieno rispetto della Sua natura..
Massimo Grande







