Hyphessobrycon pulchripinnis cap.2
Posted on | febbraio 8, 2010 | Commenti disabilitati
Un’altra differenza che esiste tra maschi e femmine è quella visiva, che tuttavia non si manifesta fino all’età’ adulta. La più importante differenza da osservare, una volta che l’Hyphessobrycon pulchripinnis è adulto è la seguente: la striscia nera della pinna anale, quella della femmina adulta solitamente è molto fina, come se fosse stata disegnata con una matita, invece, quella del maschio adulto è spessa fino a coprire un terzo della pinna. Un altro indicatore per distinguere gli esemplari maschi dalle femmine è la pinna dorsale, i maschi tendono ad averla più alta, con contrasti evidenti tra le parti nere e le parti gialle, anche se questa distinzione non è del tutto affidabile al 100% come la precedente. I punti chiave per l’allevamento degli Hyphessobrycon pulchripinnis sono molti. Prima di tutto, il cibo vivo li porta a depositare molte uova, come accade, ad esempio, se gli si dà da mangiare delle Daphnie vive ogni giorno per una settimana: iniziano a depositare uova senza ulteriori incoraggiamenti. Un altro stimolo per la riproduzione degli Hyphessobrycon pulchripinnis è la luce del mattino, per cui, vi consiglio di mettere l’acquario in un punto dove al mattino può ricevere la luce e vedrete i suoi effetti benefici. Durante l’accoppiamento, se c’è più di un esemplare maschio nell’acquario, si potrebbero verificare degli episodi di sfida come quelli descritti in precedenza, anche se l’approccio tra i sessi opposti si manifesta in modo differente. Prima di tutto, la “postura d’invito” del maschio è a testa bassa, in secondo luogo, il suo corpo è tremolante e contratto, con dei gesti caratteristici che trasmettono la premura del maschio durante la riproduzione tipica dei Caracidi. In terzo luogo, le pinne non sono completamente distese come durante un confronto tra esemplari maschi. Invece, per attrarre la femmina, il pesce maschio muove le sue pinne per aumentare il contrasto dei suoi colori, nero e giallo. Quando il pesce femmina è maturo e pronto, accetta l’invito del maschio e si nascondono entrambi tra le folte piante per fecondare, mettendosi uno accanto all’altro per qualche secondo.
Al termine dell’atto della deposizione delle uova, i due esemplari si allontano l’uno dall’altro come se li avesse divisi una carica esplosiva. A questo punto, purtroppo prevale l’istinto di mangiare le uova deposte, il perché è semplice, allo stato naturale, gli Hyphessobrycon pulchripinnis depongono le uova in gruppi e possono arrivare anche a diecimila coppie che si riproduco in una volta sola; mangiare le uova delle altre coppie significa diminuire una sorta di competizione che si crea tra di loro. In un acquario da allevamento si ha solo una coppia di Hyphessobrycon pulchripinnis, al massimo due, ma c’è comunque il rischio che questo istinto appena descritto si presenti, il che significa che se non ci sono “concorrenti” i pesci finiranno per mangiare le proprie uova. Per evitare tutto ciò, è consigliabile adottare delle trappole per contenere le uova, in modo da non farle mangiare dai genitori. Tra le piante adatte alla deposizione delle uova c’è la Cabomba e il Muschio di Giava (Vesicularia Dubyana). La temperatura ideale per la riproduzione è di circa 27°C. Gli avannotti di Hyphessobrycon pulchripinnis hanno bisogno di Infusori per i primi sette giorni della loro vita. Potreste anche provare a nutrirli solo con cibo liquido, ma probabilmente non si otterrebbero gli stessi risultati che con degli Infusori vivi, con l’aggiunta di un mix per avannotti e vitamine. Inoltre, vista la fertilità delle femmine, aspettatevi una grande quantità di piccoli da nutrire, almeno 300 esemplari di Hyphessobrycon pulchripinnis, se si dispone di un substrato appropriato. Conclusione , se cercate un biotopo appassionante da riprodurre in un acquario sicuramente la specie sopracitata fà al caso vostro.
MGA














