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	<title>Massimo Grande Acquari</title>
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		<title>Hyphessobrycon pulchripinnis</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 22:33:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/pesce_limone_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10677" title="pesce_limone_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/pesce_limone_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>L’ <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> è un pesce molto interessante, per veri acquariofili. Un’altra caratteristica di questo pesce è il rosso intenso e iridescente che appare nella metà superiore del suo occhio. Dopo un attento esame su un esemplare di questa specie, possiamo dire che la parte bassa dell’occhio è gialla, con piccole punteggiature rosse che la ricoprono. Le pinne pettorali sono trasparenti, a volte con una sfumatura gialla, le pinne pelviche sono gialle negli esemplari più piccoli, con una linea nera sulla parte finale. La pinna anale ha i primi raggi di un giallo lucente, nettamente staccati dai successivi raggi neri, e la pinna dorsale è molto simile. In particolare negli esemplari più piccoli, la coda assume un bagliore grigio, con dei raggi più scuri. La taglia dell’<em> Hyphessobrycon pulchripinnis</em> raggiunge solitamente la misura di 5 cm. Essendo una specie amazzonica, ci si aspetterebbe che l’<em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> preferisca un’acqua povera di calcio e acida. Tuttavia, dimostra un alto livello di resistenza, aumentato anche da una lunga storia di vita in acquario e dalla sua capacità di adattamento. La temperatura di allevamento ideale varia dai 21° C ai 27° C. Il pH e la durezza dell’acqua possono invece variare molto, ma le quote ideali per questa specie sono: Ph 6.6 GH 10° e KH 8. Le decorazioni dell’acquario fanno una grande differenza per mettere in risalto l’<em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em>. In un acquario spoglio, si noterebbero appena, poiché non avrebbero la possibilità di apparire in tutta la loro bellezza. Per riconoscere degli esemplari sani, basta guardarli da vicino e vedere se sono attivi, vivaci e con le pinne non raccolte ma belle estese. Evitate gli esemplari che sembrano svogliati o con le pinne non distese, poiché potrebbero essere sintomo di patologie. Evitate anche a tutti i costi quelli con delle iridi scure o che hanno la parte superiore dell’occhio annebbiata, poiché degli esemplari sani di <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> hanno le iridi molto chiare e limpide. È consigliabile acquistare un numero ampio di esemplari (acquario permettendo), È una buona idea prendere un gruppo misto di almeno 20\30 esemplari per 200lt. <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> è tra quei pesci che non solo appaiono migliori in un branco di una certa grandezza, ma che danno il loro meglio anche quando l’acquario è ben arredato e progettato per rispettare le loro esigenze. Dategli delle piante ben sistemate, sparse, per lasciare un ampio spazio per nuotare, ma anche dei nascondigli. Con delle buone decorazioni nell’acquario e del cibo vivo di tanto in tanto da dare ai nostri <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em>, vedrete che il loro colore risulterà sempre più sgargiante e appariscente. Gli <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> sono pesci che si adattano facilmente non solo alle condizioni dell’acqua, ma anche ai loro compagni d’acquario. Essi convivono bene con altri pesci della famiglia dei Caracidi (specialmente se scelti di colori contrastanti), come i Barbus, i Danio, le Rasbora e ovviamente anche con famiglie di pescigatto come i <em>Corydoras</em>, ma il loro splendore lo si apprezza come unici esemplari di primo piano come di logica negli acquari professionali monospecifici. <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> è una specie tra i Caracidi che esibisce un comportamento parzialmente territoriale. Solitamente è un pesce che vive bene insieme ad altre specie, ma a volte puo’ essere territoriale. Gli esemplari maschi iniziano a guardarsi intorno per “marcare il territorio”, scelgono dei punti da cui guardare gli altri pesci nell’acquario e… si scrutano tra di loro! Questo porta inevitabilmente a delle aggressività interspecifiche. All’acquariofilo inesperto sembrerebbero delle vere e proprie lotte, ma in realtà sono semplicemente degli atteggiamenti territoriali. Due maschi adulti si potrebbero, ad esempio, sfidare allargando le pinne il più possibile, così da farsi riconoscere successivamente. L’avversario farebbe lo stesso, senza nessun contatto tra i due, ma tutto ciò avviene così velocemente da richiedere una buona vista per vedere questa sfida sulla “postura”.  Questo comportamento sembra riguardare più gli esemplari maschi che quelli femmina.</p>
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		<title>Hyphessobrycon pulchripinnis cap.2</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 22:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Un’altra differenza che esiste tra maschi e femmine è quella visiva, che tuttavia non si manifesta fino all’età’ adulta. La più importante differenza da osservare, una volta che l’Hyphessobrycon pulchripinnis è adulto è la seguente: la striscia nera della pinna anale, quella della femmina adulta solitamente è molto fina, come se fosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/hyphessobrycon-pulchripinnis/"><span style="color: #0000ff;">segue da pag.1 »</span></a></span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra differenza che esiste tra maschi e femmine è quella visiva, che tuttavia non si manifesta fino all’età’ adulta. La più importante differenza da osservare, una volta che l’<em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> è adulto è la seguente: la striscia nera della pinna anale, quella della femmina adulta solitamente è molto fina, come se fosse stata disegnata con una matita, invece, quella del maschio adulto è spessa fino a coprire un terzo della pinna. Un altro indicatore per distinguere gli esemplari maschi dalle femmine è la pinna dorsale, i maschi tendono ad averla più alta, con contrasti evidenti tra le parti nere e le parti gialle, anche se questa distinzione non è del tutto affidabile al 100% come la precedente. I punti chiave per l’allevamento degli<em> Hyphessobrycon pulchripinnis</em> sono molti. Prima di tutto, il cibo vivo li porta a depositare molte uova, come accade, ad esempio, se gli si dà da mangiare delle Daphnie vive ogni giorno per una settimana: iniziano a depositare uova senza ulteriori incoraggiamenti. Un altro stimolo per la riproduzione degli <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> è la luce del mattino, per cui, vi consiglio di mettere l’acquario in un punto dove al mattino può ricevere la luce e vedrete i suoi effetti benefici. Durante l’accoppiamento, se c’è più di un esemplare maschio nell’acquario, si potrebbero verificare degli episodi di sfida come quelli descritti in precedenza, anche se l’approccio tra i sessi opposti si manifesta in modo differente. Prima di tutto, la “postura d’invito” del maschio è a testa bassa, in secondo luogo, il suo corpo è tremolante e contratto, con dei gesti caratteristici che trasmettono la premura del maschio durante la riproduzione tipica dei Caracidi. In terzo luogo, le pinne non sono completamente distese come durante un confronto tra esemplari maschi. Invece, per attrarre la femmina, il pesce maschio muove le sue pinne per aumentare il contrasto dei suoi colori, nero e giallo. Quando il pesce femmina è maturo e pronto, accetta l’invito del maschio e si nascondono entrambi tra le folte piante per fecondare, mettendosi uno accanto all’altro per qualche secondo.<a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Hyphessobrycon-pulchripinnis_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10686" title="Hyphessobrycon_pulchripinnis_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Hyphessobrycon-pulchripinnis_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="150" height="120" /></a> Al termine dell’atto della deposizione delle uova, i due esemplari si allontano l’uno dall’altro come se li avesse divisi una carica esplosiva. A questo punto, purtroppo prevale l’istinto di mangiare le uova deposte, il perché è semplice, allo stato naturale, gli <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> depongono le uova in gruppi e possono arrivare anche a diecimila coppie che si riproduco in una volta sola; mangiare le uova delle altre coppie significa diminuire una sorta di competizione che si crea tra di loro. In un acquario da allevamento si ha solo una coppia di <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em>, al massimo due, ma c’è comunque il rischio che questo istinto appena descritto si presenti, il che significa che se non ci sono “concorrenti” i pesci finiranno per mangiare le proprie uova. Per evitare tutto ciò, è consigliabile adottare delle trappole per contenere le uova, in modo da non farle mangiare dai genitori. Tra le piante adatte alla deposizione delle uova c’è la <em>Cabomba</em> e il Muschio di Giava (Vesicularia Dubyana). La temperatura ideale per la riproduzione è di circa 27°C. Gli avannotti di <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> hanno bisogno di Infusori per i primi sette giorni della loro vita. Potreste anche provare a nutrirli solo con cibo liquido, ma probabilmente non si otterrebbero gli stessi risultati che con degli Infusori vivi, con l’aggiunta di un mix per avannotti e vitamine. Inoltre, vista la fertilità delle femmine, aspettatevi una grande quantità di piccoli da nutrire, almeno 300 esemplari di <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em>, se si dispone di un substrato appropriato. Conclusione , se cercate un biotopo appassionante da riprodurre in un acquario sicuramente la specie sopracitata fà al caso vostro.</p>
<p style="text-align: justify;">MGA</p>
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		<title>La Ceratophyllum demersum – pianta per avannotti</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 18:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[le piante d'acquario]]></category>

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		<description><![CDATA[La Ceratophyllum demersum è una pianta che offre molti vantaggi all’acquariofilo, soprattutto per chi è interessato all’allevamento degli avannotti, con pochi svantaggi. Illustrerò prima gli svantaggi, dopo di che menzionerò le ragioni per cui questa pianta dovrebbe far parte della collezione di ciascun acquariofilo.
Il più grande svantaggio della Ceratophyllum demersum è la sua fragilità. Basta guardarla perché si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <em>Ceratophyllum</em><em> demersum</em> è una pianta che offre molti vantaggi all’acquariofilo, soprattutto per chi è interessato all’allevamento degli avannotti, con pochi svantaggi. Illustrerò prima gli svantaggi, dopo di che menzionerò le ragioni per cui questa pianta dovrebbe far parte della collezione di ciascun acquariofilo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Ceratophyllum_demersum_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="size-full wp-image-10644 alignleft" title="Ceratophyllum_demersum_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Ceratophyllum_demersum_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Il più grande svantaggio della <em>Ceratophyllum demersum</em> è la sua fragilità. Basta guardarla perché si rompa in mille pezzi! Non sviluppa radici, il che significa che fissarla nel substrato richiede una certa ingenuità e tanta buona volontà, anche se nel tentativo si ridurrebbe in pezzi, quasi come se la pianta stessa volesse intasare il filtro dell’acquario. Il fatto che non sviluppi radici significa che la pianta assorbe esclusivamente tutto il suo nutrimento direttamente dagli steli e dalle foglie. Se volete coltivare questa pianta, sappiate che non occorrono particolari requisiti. Tutto ciò di cui ha bisogno è una grande quantità di luce, dell’acqua ricca di sostanze azotate e un approvvigionamento di Ferro stabile su 1Mg\lt e ovviamente l’assenza di quei pesci che si nutrono della pianta stessa, come il <em>Barbonymus schwanenfeldii</em>. Se tutte queste condizioni sono soddisfatte, la pianta può crescere bene. Inoltre, se voleste produrne in quantità industriali, vi consiglio di far riprodurre la <em>Ceratophyllum</em><em> demersum</em> in un acquario tropicale, poiché potrebbe crescere anche 7 cm al giorno! Tuttavia, crescerebbe vigorosamente anche in un acquario di acqua fredda, ma non come in uno d’acqua tropicale. Se  non vi aspettate questa crescita smisurata, potrebbe essere un problema, ma se ne siete a conoscenza, ne sarete più che lieti! Se poi siete interessati ad avere una pianta che funzioni da nutrimento per dei pesci erbivori, ebbene, la <em>Ceratophyllum</em><em> demersum</em> è la pianta che fa per voi, poiché riesce a soddisfare il fabbisogno di grandi esemplari. Come accennato in precedenza, questa pianta ha molti punti a favore. Prima di tutto, l’estetica. Sembra una versione ridotta del <em>Myriophyllum Aquaticum</em>, ma non ha nulla di meno rispetto ad essa, anzi guadagna molti punti quando le luci dell’acquario riflettono sulle sue foglie lussureggianti facendo vedere delle sfumature verde scuro, rendendo questa pianta una tra le preferite tra i fotografi di acquari. In particolare, un fotografo di pesci troverebbe interessante fotografare <em>Hyphessobrycon pulchripinnis</em> nuotare tra le foglie della <em>Ceratophyllum demersum</em>, o anche avendo la pianta solo come sfondo, in quanto il pesce sembra ancora più lussureggiante in questo contesto. La gestione della chimica dell’acqua è un altro punto importante parlando della <em>Ceratophyllum demersum</em>. Un pregio della <em>Ceratophyllum demersum</em> è che assorbe una grande quantità di nitrati. Non ha radici vere e proprie e assorbe grandi quantità di sostanze nutritizie paragonata al volume occupato dai suoi tessuti. Inoltre, essendo una pianta da stagno, riesce a sopravvivere nelle condizioni più estreme, come uno stagno ghiacciato, quindi si adatta benissimo sia in un acquario con Ph molto basso che a un acquario con Ph molto alto, poiché, come detto in precedenza, ha dei requisiti chimici dell’acqua poco impegnativi. Tuttavia, ha una bassa tolleranza al sale. La <em>Ceratophyllum</em><em> demersum</em> è un ottimo rifugio per gli avannotti delle specie di piccola taglia (ma anche per quelle di taglia più grande), grazie alle spirali di foglie sottili che fanno sentire gli avannotti al sicuro, senza intrappolarli. Alcuni avannotti sono notoriamente delicati e hanno bisogno di un ricambio dell’acqua effettuato gradualmente, per cui una soluzione di un apposito acquario ricco di questa piante può risultare molto efficace per la sua evidente capacità di assorbire grossi quantitativi di Nitrati velocemente. Grazie a degli esperimenti condotti sui <em>Pterophyllum</em> (Scalari) si è dimostrato che la mortalità degli avannotti viene molto ridotta se nell’acquario degli avannotti c’e’ una grossa quantità di <em>Ceratophyllum demersum.</em></p>
<p style="text-align: left;">MGA</p>
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		<title>I pesci ibridi cap.3</title>
		<link>http://www.massimograndeacquari.com/i-pesci-ibridi-cap-3/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 21:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[I pesci ibridi]]></category>
		<category><![CDATA[pesci ibridi]]></category>

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		<description><![CDATA[segue da pag.2»
LA QUESTIONE CULTURALE
I Flowerhorn, nonostante ciò che è stato scritto finora, hanno i loro fans. In particolare possiamo trovarne in Estremo Oriente, soprattutto in quelle culture che sono venute a contatto con la filosofia e l’estetica cinese. Gli estetici cinesi sono stati la colonna portante per lo sviluppo della cultura del pesce rosso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/i-pesci-ibridi-cap-2/"><span style="color: #0000ff;">segue da pag.2»</span></a></span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">LA QUESTIONE CULTURALE</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/06/poecilia_reticulata_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4138" title="poecilia_reticulata_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/06/poecilia_reticulata_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="120" height="90" /></a>I Flowerhorn, nonostante ciò che è stato scritto finora, hanno i loro fans. In particolare possiamo trovarne in Estremo Oriente, soprattutto in quelle culture che sono venute a contatto con la filosofia e l’estetica cinese. Gli estetici cinesi sono stati la colonna portante per lo sviluppo della cultura del pesce rosso, oltre che del <em>Betta Splendens</em> come pesce da acquario, quindi non dovrebbe sorprendere che nell’Estremo Oriente il Flowerhorn è visto in modo diverso rispetto all’Occidente. Nell’Estremo Oriente il Flowerhorn viene chiamato <em>Luo Han</em>, un’espressione cinese che contiene il concetto buddista di <em>Arhat</em>. Questa parola in sanscrito descrive lo stato di illuminazione raggiunta da una persona che è riuscito a rifuggire più possibile dal mondo materiale e ha dedicato se stesso allo spirito. Da qui, il significato che queste società, influenzate da Buddha o Confucio, attribuiscono a questi pesci è quello di “fortuna”o “buon auspicio”. La conseguenza di questa visione dei Flowerhorn è che il mercato in Estremo Oriente è già pronto a spendere grandi somme di denaro per questo tipo di pesci e in particolare per quelli che evocano associazioni con i talismani del pensiero spirituale orientale, come ad esempio i segni che ricordano le scritte Kanji o i colori che si pensa che siano in armonia con altri concetti spirituali orientali. Quindi, dopo tutto, cosa mai sarà un Flowerhorn?</p>
<p style="text-align: justify;">LE ORIGINI</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mondo ittico la parola “origini” o “provenienza” significa che un acquariofilo ha un sufficiente livello di conoscenza della natura dei pesci che ha nel suo acquario, in questo caso, le “origini” includono una conoscenza base del tipo di antenato del pesce che si possiede.In questo contesto, comunque, il punto di vista attuale sui Flowerhorn è ancora qualcosa di confuso. Gli allevatori che producono i Flowerhorn tendono a tenere i dettagli dell’allevamento un secreto da custodire, e poiché il prezzo di questi pesci in alcuni mercati è molto elevato, non dovrebbe sorprendere il fatto che i produttori non vogliano divulgare i segreti dell’allevamento di questi costosi pesci, poiché verrebbero meno i loro obiettivi commerciali. Sarebbe bello non dover più spendere migliaia di euro, come accade nel mercato dell’Estremo Oriente, se la “ricetta” cadesse nelle tue mani e ti permettesse di produrre lo stesso pesce al solo costo della coppia. Come conseguenza, all’acquariofilo non resta che indovinare quali pesci hanno contribuito alla nascita di ciascun Flowerhorn.<a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Amphilophus_citrinellus_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10625" title="Amphilophus_citrinellus_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Amphilophus_citrinellus_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="120" height="90" /></a> Alcune specie di Ciclidi sono state considerate gli antenati dei Flowerhorn, tra cui abbiamo: <em>Amphilophus citrinellus, </em><em>Amphilophus festae, </em><em>Amphilophus labiatus, </em><em>Amphilophus trimaculatum. </em>Non c’è bisogno di dire che questi pesci sono famosi tra gli esperti di Ciclidi come grandi pesci con uno spiccato senso territoriale che li portano anche ad una battaglia mortale se inseriti in un contesto acquatico non appropriato. Tutto ciò serve per dire che anche i piccoli di queste varietà ibride potrebbero ereditare questo temperamento un po’ esuberante. Dall’esperienza dei vari proprietari di Flowerhorn, il costo elevato e il temperamento quasi vulcanico di alcuni esemplari non sono un efficace deterrente al loro acquisto per un acquariofilo deciso ad averli.</p>
<p style="text-align: justify;">IL MANTENIMENTO</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, quali sono i requisiti per la cura dei Flowerhorn per l’acquariofilo che vuole avere a che fare con questi pesci?. Il principale requisito è lo spazio, e anche molto. Pensate a una grandezza di una vasca e raddoppiatela, poiché i Ciclidi hanno bisogno di grandi spazi, a dir poco. È anche possibile che un solo esemplare di Flowerhorn abbia bisogno di un acquario tutto per sé. Inoltre, l’istinto che molti Ciclidi hanno di risolvere il problema del “sovraffollamento” sterminando la concorrenza, nei Flowerhorn è amplificato, a volte fino a livelli spaventosi, e l’acquariofilo deve essere ben preparato alla reale possibilità che il gigante acquario che ospitava diverse specie, tra cui un Flowerhorn, potrebbe diventare un acquario di una specie sola, il Flowerhorn, tra l’altro con un finale grottesco. Inoltre, è anche possibile che solo due Flowerhorn, un maschio e una femmina, siano in grado di vivere nella stessa vasca senza attaccarsi l’un l’altro solo se separati da un divisore molto robusto. <a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/07/carassius_auratus_oranda_2_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8297" title="carassius_auratus_oranda_2_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/07/carassius_auratus_oranda_2_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="120" height="90" /></a>Le decorazioni per un acquario di Flowerhorn sono simili a quelle che si usano per gli esemplari di Ciclidi grandi, sempre che il Flowerhorn non si dimostri completamente intollerante a qualunque altro pesce nell’acquario. Il modo più sicuro per assicurarsi che non si sfoci in una tragedia, è quello di presumere che il pesce voglia l’esclusiva sull’intero acquario e usare poi decorazioni resistenti sullo stile di quelle usate per gli altri grandi Ciclidi, difficili da rompere. L’acquariofilo esperto sa anche che è importante proteggere i supporti tecnologici per la vita nell’acquario come il sistema di riscaldamento, per evitare che il Flowerhorn lo mordi o lo butti fuori dall’acquario pensando che sia divertente.Anche il nutrimento potrebbe creare dei problemi. Un pasto sostanzioso potrebbe essere divorato voracemente e il maggior problema che l’acquariofilo deve risolvere è quello di limitare l’appetito del pesce, così da non sovraccaricare il filtraggio. Dovrebbe essere ovvio che un esemplare da 30 o più cm con un grande appetito richieda una filtrazione di alta qualità in aggiunta ad una grossa quantità d’acqua nella quale vivere.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ALLEVAMENTO</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/07/xiphophorus_maculatus_1_massimo_grande_acquari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8393" title="xiphophorus_maculatus_1_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/07/xiphophorus_maculatus_1_massimo_grande_acquari.jpg" alt="" width="120" height="90" /></a>Cosa dire sull’allevamento? Ebbene, l’acquariofilo che acquista un Flowerhorn maschio e uno femmina potrebbe trovarlo interessante. Tuttavia, un divisore iniziale tra i due esemplari potrebbe diventare fisso, poiché c’è la possibilità che la loro riproduzione avvenga solo tramite il separatore, evitando che l’atto riproduttivo diventi un’ atto violento. Alcuni acquariofili, visto l’alto costo dei loro pesci, potrebbero pensare che riprodurre avannotti di Flowerhorn sia un’impresa proficua, ma date le complicazioni nella riproduzione in grande scala  un sogno come questo potrebbe rivelarsi irrealizzabile. Questa impresa potrebbe risultare un costoso investimento che richiederebbe un duro lavoro, poiché gli avannotti hanno bisogno di varie vasche di accrescimento, per evitare che si uccidano tra di loro specialmente se di taglie diverse in vasche piccole e di comunità.</p>
<p> MGA</p>
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		<title>I pesci ibridi cap.2</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 21:14:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[segue da pag.1» 
LA CONTROVERSIA
Nonostante alcuni potrebbero considerare strano il fatto che, ad esempio, le varietà ibride ovovivipare siano accettate nel mondo degli acquariofili solo con un leggero mormorio, mentre per quelle dei Ciclidi ci sia un acceso dibattito, tutto ciò ha una base di fondo. I Ciclidi sono pesci molto evoluti, con numerosi e ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.massimograndeacquari.com/i-pesci-ibridi/"><span style="color: #0000ff;">segue da pag.1» </span></a></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">LA CONTROVERSIA</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante alcuni potrebbero considerare strano il fatto che, ad esempio, le varietà ibride ovovivipare siano accettate nel mondo degli acquariofili solo con un leggero mormorio, mentre per quelle dei Ciclidi ci sia un acceso dibattito, tutto ciò ha una base di fondo. I Ciclidi sono pesci molto evoluti, con numerosi e ben documentati esempi di comportamento intelligente, Konrad Lorenz come ben sappiamo fù pioniere di questa affermazione; inoltre, nei casi delle specie del Centro e Sud- America, che sono stati il fulcro dell’ibridazione dei Flowerhorn, si è osservato che posseggono attributi comportamentali che li fanno affezionare ai loro possessori poiché essi sono, in qualche modo, “come gli esseri umani” – formano <a href="http://www.massimograndeacquari.com/una-storia-damore/"><strong><em><span style="color: #0000ff;">legami di coppia monogami</span></em></strong></a>, si impegnano molto durante la riproduzione per la cura delle uova e degli avannotti (cura della prole) e facendo questo evocano un’empatia tra loro e l’acquariofilo. Le persone che non stimano molto le varietà ibride dei Ciclidi spesso pensano che siano qualcosa di “non naturale” – di fatto questi pesci non sono conosciuti tra le maggiori varietà ibride allo stato naturale, anche se sono portati a esserlo nell’acquario. Dato che le varietà ibride naturali dei Ciclidi non sono documentate come ricorrenti, è sorto il sospetto che queste varietà sono in qualche modo il risultato di una “manipolazione” dell’Uomo. Dato che qualsiasi “manipolazione” sugli essere umani, suscita delle  reazioni contrastanti, anche quelle sui Ciclidi “manipolati” crea opinioni discordanti, poiché alcuni pensano che le varietà ibride possano “soffrire”. Inoltre, esiste il problema della capacità di procreare. Le varietà ibride originali <em>facetum x spilurum</em> documentate negli anni ’70 erano considerate sterile e incapaci di riprodursi.<a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Nimbochromis_Venustus.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10622" title="Nimbochromis_Venustus_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/Nimbochromis_Venustus.jpg" alt="" width="250" height="200" /></a> Si può dire che la prole fosse meno adatta a procreare, rispetto ai genitori e, di nuovo, si ha quel senso di “violazione” della “legge naturale”. Anche nel caso in cui la prole fosse capace di dar vita ad altri piccoli, questi ultimi potrebbero avere delle anomalie non riscontrate immediatamente, che non sarebbero presenti se i genitori si fossero riprodotti naturalmente. È chiaro che il lettore può prendere una posizione diversa da quella scritta qui sopra, ma sappia che questa visione è molto sostenuta tra molti acquariofili e che il Flowerhorn rimane un pesce intorno al quale il dibattito tra acquariofili è molto acceso. Quindi, esattamente, cosa è il Flowerhorn? Prima di rispondere a questa domanda, comunque, abbiamo bisogno di capire perché questi pesci sono così popolari tra gli acquariofili, nonostante suscitino forti reazioni in altri.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/i-pesci-ibridi-cap-3/"><span style="color: #0000ff;"><strong><em>segue pag.3 »</em></strong> </span></a></p>
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		<title>I pesci ibridi</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 21:08:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’incrocio tra pesci di specie diverse è un fenomeno ben documentato. In pochi casi esistono varietà ibride naturali. Ad esempio, alcune varietà ibride naturali provengono dai Centropyge Dwarf Angelfishes della barriera corallina – gli Eibli x Flavissimus, Flavissimus x Vroliki, Eibli x Vroliki ,Loriculus x potteri e Multifasciatus x Venustus, sono tutti ibridi documentati, insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’incrocio tra pesci di specie diverse è un fenomeno ben documentato. In pochi casi esistono varietà ibride naturali. Ad esempio, alcune varietà ibride naturali provengono dai <em>Centropyge</em> Dwarf Angelfishes della barriera corallina – gli <em>Eibli x Flavissimus, Flavissimus x Vroliki, Eibli x Vroliki ,Loriculus x potteri</em> e <em>Multifasciatus x Venustus,</em> sono tutti ibridi documentati, insieme a molti altri possibili incroci in attesa di verifica. Nel mondo dei <a href="http://www.massimograndeacquari.com/pesci-acqua-dolce-foto-a-b/"><strong><em><span style="color: #0000ff;">pesci d’acqua dolce</span></em></strong></a>, i <em>Poecilidi vivipari </em>sono stati incrociati in vasca per aumentare le varietà dei colori, come i <em>Molly </em> (<em>Poecilia</em>) e il comune <em>Xiphophorus helleri</em>, il quale si presta all’incrocio con il <em>Platy</em> (<em>Xiphophorus maculatus)</em>, per questo scopo, nel mondo degli ovovivipari, le varietà degli ibridi dei <em>Mollys</em> (<em>Poecilia</em>) e <em>Xiphophorus helleri</em> superano di molto il numero dei suoi antenati naturali. Tuttavia, la facilità con cui questi pesci si riproducono in cattività suggerisce che si potrebbero incrociare anche allo stato naturale, se ne venisse data l’occasione e questo ha portato i pesci ad essere molto utili nei laboratori genetici, dove gli scienziati li hanno studiati per decenni.<a href="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/red_parrot1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10620" title="red_parrot_massimo_grande_acquari_2" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/02/red_parrot1.jpg" alt="" width="250" height="200" /></a> Questo processo di selezione artificiale ha portato gli acquariofili anche ad accettare queste varietà ibride ovovivipare, e gli esperti oltre agli intenti estetici, ritengono importante il controllo del pedigree per mantenere una varietà “pura” nel caso delle numerose varietà colorate che hanno iniziato ad apparire dagli anni ’60. La scoperta che i Ciclidi siano capaci di riprodursi tra di loro (tra i primissimi esempi documentati furono gli ibridi <em>Cichlasoma facetum x C. spilurum</em> illustrati in vecchie riviste acquariofile del 1977, accompagnati da una lettera sulla ibridazione dei Ciclidi) fu, all’inizio, considerata poco più di una curiosità, e nel primo periodo, gli incroci sperimentali furono improduttivi per delle ragioni che al tempo erano sconosciute. Una revisione successiva sull’intera famiglia dei Ciclidi eseguita da vari esperti fece chiarezza sul fatto che molti degli incroci iniziali vennero fatti tra pesci che occupavano diversi generi, così come specie – il genere<em> Cichlasoma</em>, così come era costituito originariamente (negli anni ’70 era un grande genere contenente almeno 200 specie circa) si scompose e molti dei pesci che ne facevano parte furono assegnati ad altri generi. Una volta che la revisione della tassonomia fu completa, si poterono condurre gli esperimenti sugli incroci su una base scientifica più rigorosa. Altri Ciclidi, che si scoprirono essere capaci di ibridazione e che lo fanno spontaneamente nell’acquario con le giuste condizioni, furono l’ <em>Aequidens rivulatus</em> e l’<em> Aequidens pulcher</em>, che sono due specie che solo di recente si sono distaccate dal loro comune antenato. Dovremo comunque aspettare la pubblicazione sui genomi di questi pesci per stabilire questa ibridazione su base scientifica, ma data la moderna concezione di “specie”come entità dinamica, sono accettabili delle speculazioni anche prima di conoscere i dati attuali poiché potrebbero anche motivare chi di dovere a fornire in tempo questi dati! Quindi, furono messe le fondamenta per la creazione di ibridi di Ciclidi. Con il tempo, questo portò alla creazione del Flowerhorn, una varietà ibrida di Ciclide che in alcune culture e nel mondo degli acquariofili è molto apprezzata da parte di alcuni, mentre suscita tutt’altra reazione in altri…</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.massimograndeacquari.com/i-pesci-ibridi-cap-2/"><span style="color: #0000ff;">segue pag.2</span></a></em></strong></p>
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		<title>Guida all&#8217;acquisto dei pesci</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 17:14:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La maggior parte degli acquariofili non ha alcun controllo sui pesci che vengono spediti in tutto il mondo da esportatori, importatori, grossisti o allevatori. Non si può essere sicuri che queste persone facciano di tutto per mantenere gli esemplari in buona salute durante il trasporto, cosicché l&#8217;acquariofilo potrà controllare la qualità dei suoi pesci d&#8217;acquario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La maggior parte degli acquariofili non ha alcun controllo sui pesci che vengono spediti in tutto il mondo da esportatori, importatori, grossisti o allevatori. Non si può essere sicuri che queste persone facciano di tutto per mantenere gli esemplari in buona salute durante il <a href="http://www.massimograndeacquari.com/packaging/"><strong><em><span style="color: #0000ff;">trasporto</span></em></strong></a>, cosicché l&#8217;acquariofilo potrà controllare la qualità dei suoi pesci d&#8217;acquario solo quando gli saranno arrivati in casa.<a rel="attachment wp-att-4139" href="http://www.massimograndeacquari.com/pesci-acqua-dolce-foto-p-q-r-s-t/poecilia_sphenops_massimo_grande_acquari/"><img class="size-full wp-image-4139 alignleft" title="poecilia_sphenops_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/06/poecilia_sphenops_massimo_grande_acquari.jpg" alt="poecilia_sphenops_massimo_grande_acquari" width="120" height="90" /></a> I pesci vanno osservati quando sono ancora nel negozio di acquari ed essere informati su come riconoscere un pesce sano da uno malato farà una giusta differenza. Questo farà una differenza anche tra un acquario dove i pesci vivono a lungo e un altro dove i pesci muoiono di continuo.Il primo passo nel controllo della qualità di un negozio di acquari è conoscerne la sua reputazione. Alcuni negozi di acquari sono certamente migliori di altri, e ci sono molte categorie in base alle quali classificarli. Per lo scopo di questo articolo, la più importante qualità di un negoziante di acquari è il mantenimento della salute dei pesci. I migliori negozi d&#8217;acquari cambiano l&#8217;acqua nelle vasche in proporzione all&#8217;accumulo dei <a href="http://www.massimograndeacquari.com/ammoniaca-nitriti-e-nitrati/"><strong><em><span style="color: #0000ff;">nitrati</span></em></strong></a>, controllano la salute dei pesci e li curano o li mettono in quarantena se necessario. Un&#8217;analisi del settore ittico di un negozio dovrebbe rivelare pochissimi, se non addirittura nessun pesce morto o malato. Tuttavia, anche l&#8217;assenza di pesci morti non è sempre un buon indicatore della qualità del negozio. I saggi negozianti sanno che devono rimuovere i pesci morti prima dell&#8217;apertura al pubblico, poiché vederne nelle vasche farebbe andar via i clienti e inoltre, perché inquinando l&#8217;acqua porterebbero ad altri decessi. I negozi migliori non hanno bisogno di cercare e togliere i pesci morti, mentre quelli peggiori non lo fanno e basta.Per avere informazioni sui negozi di una particolare zona, basta chiedere ai membri di un Club di acquariofili, oppure cercare forum e siti di acquari online per delle recensioni, o semplicemente chiedere, in modo discreto, ai clienti del negozio stesso.<a rel="attachment wp-att-4056" href="http://www.massimograndeacquari.com/pesci-acqua-dolce-foto-a-b/barbus_eugrammus_massimo_grande_acquari/"><img class="size-full wp-image-4056 alignright" title="barbus_eugrammus_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/06/barbus_eugrammus_massimo_grande_acquari.jpg" alt="barbus_eugrammus_massimo_grande_acquari" width="120" height="90" /></a> Gli appassionati sono sempre più che disposti a condividere le proprie esperienze e sanno dove si risparmiano tempo, soldi e grattacapi. I migliori e peggiori negozi di acquari si fanno presto una reputazione. Ad ogni modo, diffidate dei commenti irrilevanti; solo perché un negozio è grande e ha una vasta gamma di pesci, non vuol dire che faccia un buon lavoro nella loro cura. Dopo aver optato per uno o più punti vendita, il passo successivo è osservare gli esemplari che vendono. I pesci sono malati? Alcuni di loro appaiono svogliati o hanno una scarsa colorazione? Stanno facendo quello che ci si aspetta che facciano? della conoscenza di base potrebbe essere molto utile in questo caso. Ad esempio, sapere cosa ci si dovrebbe aspettare da una certa specie renderebbe la valutazione della salute dei pesci presenti in un negozio molto facile, così come non conscere il tipico comportamento di un pesce renderebbe difficile il suo giudizio. Inoltre, alcuni segni fisici esteriori sono praticamente inconfondibili, parassiti ben visibili o strani comportamenti sono sicuramente segnali che quel pesce non è acquistabile. Nuotare sottosopra o in circolo, problemi di galleggiamento, nervosismo estremo, scontri con le decorazioni o le pareti della vasca e ferite visibili sono quasi sempre degli avvertimenti da tenere in conto per un potenziale acquirente. E&#8217; sempre una buona misura precauzionale astenersi dal comprare pesci che sono nella stessa vasca di esemplari malati&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.massimograndeacquari.com/guida-acquisto-dei-pesci-cap2/"><span style="color: #0000ff;">segue pag.2 »</span></a></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
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		<title>Guida all&#8217;acquisto dei pesci cap.2</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 17:12:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[segue da pag.1 »
A volte, un acquario &#8220;malato&#8221; sembra diventare sano con il passare del tempo, alcuni pesci che prima non potevano essere acquistati ora appaiono in buona forma, può sembrare qualcosa di positivo, ma in questo caso è sempre meglio fare attenzione. Su di un pesce i sintomi esterni di una malattia possono scomparire, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.massimograndeacquari.com/guida-acquisto-dei-pesci/"><span style="color: #0000ff;">segue da pag.1 »</span></a></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">A volte, un <a href="http://www.massimograndeacquari.com/show-room/"><strong><em><span style="color: #0000ff;">acquario</span></em></strong></a> &#8220;malato&#8221; sembra diventare sano con il passare del tempo, alcuni pesci che prima non potevano essere acquistati ora appaiono in buona forma, può sembrare qualcosa di positivo, ma in questo caso è sempre meglio fare attenzione. Su di un pesce i sintomi esterni di una malattia possono scomparire, ma possono ancora essere presenti problemi interni che riemergeranno da un momento all&#8217;altro. È consigliabile prima di acquistare pesci curati di aspettare almeno 4 settimane dalla scomparsa dei problemi presenti nel acquario e aspettare anche di più e&#8217; ancora meglio.<a rel="attachment wp-att-8300" href="http://www.massimograndeacquari.com/pesci-acqua-dolce-foto-c-d-e-f/carinotetraodon_travancoricus_massimo_grande_acquari/"><img class="alignright size-full wp-image-8300" title="carinotetraodon_travancoricus_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/07/carinotetraodon_travancoricus_massimo_grande_acquari.jpg" alt="carinotetraodon_travancoricus_massimo_grande_acquari" width="120" height="90" /></a> Acquistare dei pesci subito dopo la loro guarigione da una malattia traumatica potrebbe causare la loro morte definitiva e questo non è affatto giusto nei loro confronti e inoltre degli agenti patogeni latenti nel loro corpo possono riattivarsi e ammalare gli altri pesci. Un valido negozio d&#8217;acquari è un&#8217;ottima fonte di informazioni sugli esemplari, il personale del negozio stesso potrà consigliarvi sulla salute di un particolare gruppo di pesci o di un singolo esemplare e anche, se hanno avuto problemi di salute in passato. Il negoziante saprà anche dirvi se gli esemplari mangiano bene e cosa. Tuttavia, non tutti i negozianti sono desiderosi di condividere queste informazioni con i clienti, per cui anche questa tipologia di selezione di  negozi d&#8217;acquari è un ottimo punto di partenza. Questo tipo di informazioni possono far evitare a un cliente l&#8217;acquisto di pesci apparentemente sani ma che rifiutano di mangiare o che attaccano tutti i compagni di vasca, è meglio quindi lasciare questi esemplari dove sono, a meno che non si abbiano dei piani specifici per la loro cura. Un importante ultimo consiglio è quello di allestire un acquario in più per la quarantena, se possibile, questo ci offrirebbe la possibilità di osservare un nuovo acquisto, di assicurarsi che sia sano e che non danneggi l&#8217;acquario principale.<a rel="attachment wp-att-4346" href="http://www.massimograndeacquari.com/pesci-marini-foto-a/anoplocapros_lenticularis_massimo_grande_acquari/"><img class="alignleft size-full wp-image-4346" title="anoplocapros_lenticularis_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2009/06/anoplocapros_lenticularis_massimo_grande_acquari.jpg" alt="anoplocapros_lenticularis_massimo_grande_acquari" width="120" height="90" /></a> A volte, si può riscontrare in un nuovo pesce una malattia dai sintomi tardivi, se si trovasse in una vasca da quarantena, potrebbe essere trattato separatamente dagli altri senza che questi siano messi in pericolo, mentre mettere il nuovo pesce direttamente dalla vasca del negozio in un acquario privato potrebbe portare una <a href="http://www.massimograndeacquari.com/malattia-dei-puntini-bianchi/"><strong><em><span style="color: #0000ff;">malattia</span></em></strong></a> nell&#8217;acquario stesso e uccidere gli altri esemplari oppure, semplicemente, vorrebbe dire esporre tutti i pesci alla medicina usata per curare quelli malati. Mettere in quarantena i nuovi acquisti per tre o quattro settimane (di più se dovesse insorgere qualche problema) sarebbe l&#8217;ideale per eliminare i problemi sopra esposti.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, usare una vasca per la quarantena è una delle migliori soluzioni che un acquariofilo può adottare per assicurarsi che i pesci siano sani. Ovviamente un acquario da quarantena da supporto è valido non solo per i nuovi acquisti, ma anche dal momento in cui un pesce dell&#8217;acquario principale dovesse ammalarsi, potrebbe così essere trasferito in modo tale da non rischiare di infettare gli altri. Possiamo dire che certi rischi in acquario portano a degli sbagli e che gli sbagli possono essere evitati.</p>
<p style="text-align: justify;">MGA</p>
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		<title>Il primo acquisto pag.2</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 06:43:29 +0000</pubDate>
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La cosa più importante quindi per una persona che sta considerando di diventare un acquariofilo, è fare delle ricerche preventive. Se state leggendo questo articolo e vi trovate in accordo con quanto scritto sfruttate la sezione &#8220;acquariofilia&#8221; e imparate per bene i consigli scritti in questa apposita sezione vi guideranno come nuovo hobbista nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.massimograndeacquari.com/il-primo-acquisto/"><span style="color: #0000ff;">segue da pag.1</span></a><span style="color: #0000ff;"> »</span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La cosa più importante quindi per una persona che sta considerando di diventare un acquariofilo, è fare delle ricerche preventive. Se state leggendo questo articolo e vi trovate in accordo con quanto scritto sfruttate la sezione &#8220;<a href="http://www.massimograndeacquari.com/acquariofilia/"><strong><span style="color: #0000ff;"><em>acquariofilia</em></span></strong></a>&#8221; e imparate per bene i consigli scritti in questa apposita sezione vi guideranno come nuovo hobbista nella giusta direzione, inoltre, nei negozi d&#8217;acquari piu&#8217; professionali troverete molti libri tecnici per chi inizia. Per tenere dei pesci in buona salute bisogna prendere in considerazione molteplici aspetti come per esempio la taglia di un pesce da adulto; alcuni pesci possono essere molto piccoli appena acquistati nel negozio, ma possono crescere velocemente fino a raggiungere grandi proporzioni che eccederebbero la capacità anche di un acquario abbastanza grande. Bisogna rendersi conto che il luogo comune del pesce che cresce fino alla grandezza del suo acquario è appunto tale, gli organi interni di un pesce continueranno a crescere anche dopo che il suo corpo è diventato &#8220;pelle e ossa&#8221; a causa del rilasciamento degli ormoni inibitori della crescita,  questo sfocia in una dolorosa e lenta morte del pesce. Le caratteristiche specifiche dei biotopi di provenienza dei pesci sono monito del loro corretto mantenimento in acquario. Molti Ciclidi africani e sud-americani mangiano molto e sono molto aggressivi verso gli altri pesci, necessitano quindi di molto spazio, con caverne e rocce in modo che possano stabilire il loro territorio. I pesci abitano diversi livelli dell&#8217;acquario, ci sono nuotatori di superficie, di medio livello e i pulitori sul fondo, quindi valutate perbene i bisogni di ogni differente specie di pesce. Ignorate consigli poco affidabili, e fate attenzione ai requisiti minimi della vasca e ai parametri fisio-chimici dell&#8217;acqua per il pesce che volete tenere. I pesci rossi per esempio sono discriminati all&#8217;ennesima potenza; inquinano molto, diventano abbastanza grandi, hanno bisogno di basse temperature e vivono molto a lungo se curati appropriatamente e non vanno tenuti nelle ampolle, malgrado ciò che viene raffigurato comunemente, un pesce rosso non sta&#8217; per niente bene in una boccia. Un solo pesce rosso ha bisogno di almeno 50\60lt  di acqua a sua disposizione mentre ogni pesce rosso aggiunto in seguito di altri 10lt ciascuno e inoltre, hanno anche bisogno di un&#8217;ottima filtrazione. Allo stesso modo, i ciclidi africani hanno bisogno di un&#8217;acqua molto calcarea con un alto pH e molti ciclidi sud-americani hanno bisogno di un&#8217;acqua più dolce con un pH molto basso. Bisogna prendere in considerazione tutte queste cose quando si stanno scegliendo dei compagni di acquario. L&#8217;aggressività interspecifica negli esseri viventi è sicuramente accentuata in uno spazio ristretto come l&#8217;acquario e non tutti i pesci sono da comunità. Alcuni pesci sono apparentemente amichevoli, ma possono essere molto aggressivi verso i loro compagni di acquario, attratti specialmente da quelli con le innaturali pinne lunghe e fluenti finendo per ucciderli. Anche molte specie di ciclidi africani sono molto aggressive con qualunque altro pesce che viene messo nell&#8217;acquario, specialmente se si tratta di altri ciclidi.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, se una persona facesse delle ricerche preventive sugli acquari e sui tipi di pesci disponibili e che vorrebbe tenere, non ci sarebbero più scuse per non prendersi cura in modo corretto del nostri amici pesci e molte tragedie si potrebbero evitare. Comprare un acquario non dovrebbe essere una spesa impulsiva, ma una decisione ben ponderata che dovrebbe portare un futuro di sole soddisfazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">MGA</p>
<p style="text-align: justify;">                                                           </p>
<p style="text-align: center;">      <em>  <span style="color: #0000ff;"> </span></em><a href="http://www.massimograndeacquari.com/una-storia-damore/"><em><span style="color: #0000ff;">una storia di Amore in acquario..</span></em></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/una-storia-damore/"><img class="aligncenter size-full wp-image-10480" title="scalari_coppia_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/01/scalari_coppia_massimo_grande_acquari.jpg" alt="scalari_coppia_massimo_grande_acquari" width="486" height="335" /></a> </p>
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		<title>Il primo acquisto</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 06:30:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prima dell&#8217;acquisto del 1° acquario.
Avete notato quanti neofiti acquariofili ci sono in questo periodo? Basta andare in un bel negozio di acquari o in alcuni supermercati e vedere acquistare vasche complete di accessori a partire da 20\40lt, con accessori quali il sistema di riscaldamento, il filtro e le luci. La scatola riporta un&#8217;immagine di venti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Prima dell&#8217;acquisto del 1° acquario.</p>
<p style="text-align: justify;">Avete notato quanti neofiti acquariofili ci sono in questo periodo? Basta andare in un bel negozio di acquari o in alcuni supermercati e vedere acquistare vasche complete di accessori a partire da 20\40lt, con accessori quali il sistema di riscaldamento, il filtro e le luci. La scatola riporta un&#8217;immagine di venti pesci rossi che nuotano felici e nell&#8217;acquario viene pubblicizzato il  &#8221;tutto incluso&#8221;, eccetto la ghiaia, le decorazioni e i pesci &#8230; e la &#8220;CONOSCENZA&#8221;!!!. Per gestire un acquario non basta di certo un &#8220;libretto di istruzioni&#8221; così come lo conosciamo noi, ma ci vuole molto, molto di piu&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni seguenti, la stessa persona inizierà a comprare il più appariscente e fantastico pesce del negozio in grande quantità; senza prendere in considerazione il fatto che un pesce non è solo un pesce, o che la vaschetta che ha comprato ha decisamente un limite di quanti e quali tipi di pesci ci si possono mettere al suo interno. Semplicemente, i pesci, crescono diventando di taglie diverse e avendo esigenze molto diverse. Quando sorge un problema nell&#8217;acquario questa persona cerca aiuto nei vari forum su internet, ma a quel punto, solitamente, è troppo tardi. La soluzione a questo problema è banale, ma indispensabile&#8230; fare delle ricerche prima di effettuare qualunque acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti acquariofili esperti cercano di incolpare il negoziante di acquari ma, in realtà, dovrebbe spettare alla persona che vuole diventare il tutore di un animale domestico fare delle ricerche per conto proprio sui requisiti di cui hanno bisogno gli animali che andranno a comprare. Sò che alcuni negozi di acquari potrebbero fare un lavoro migliore in molte occasioni nell&#8217;assistenza al nuovo appassionato, ma la grande quantità di informazioni disponibili al moderno acquariofilo sotto forma di libri e siti internet indica che la responsabilità personale ha raggiunto un nuovo livello. Non possiamo più dire che la possibilità di essere educati prima di acquistare un acquario sia limitata &#8220;ai pochi&#8221; professionisti del settore, queste <a href="http://www.massimograndeacquari.com/acquariofilia/"><strong><em><span style="color: #0000ff;">informazioni</span></em></strong></a> sono a disposizione di tutti. Detto ciò, quante tragedie potrebbero quindi essere evitate? E&#8217; sbalorditivo realizzare che, in questo caso, delle piccole informazioni potrebbero portare lontano, ci sarebbero molte meno richieste al negozio di acquari per quei pesci che non sono adatti alla vita in cattività, ci sarebbero significativamente meno pesci morti per sovraffollamento, aggressioni interspecifiche, incompatibilità con i parametri dell&#8217;acqua e problemi sulla grandezza della vasca in relazione alla taglia dei pesci. Le pietose storie che si ripetono fino alla nausea, sui vari forum, cesserebbero di essere raccontate e ancora più importante, i pesci riceverebbero le cure appropriate di cui hanno bisogno, il nuovo acquariofilo trarrebbe soddisfazione dal suo nuovo hobby e non invece come accade nella maggior parte dei casi, frustrazione e abbandono dell&#8217;acquario, con conseguente passaparola negativo del settore, informarsi perbene e prima dell&#8217;acquisto sarebbe solamente una soluzione vincente&#8230;..<strong><em><a href="http://www.massimograndeacquari.com/il-primo-acquisto-pag2/"><span style="color: #0000ff;">segue pag.2»</span></a></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.massimograndeacquari.com/pesci-marini-foto-a/"><img class="size-full wp-image-10499   aligncenter" title="balistoides_conspicillum_massimo_grande_acquari" src="http://www.massimograndeacquari.com/wp-content/uploads/2010/01/balistoides_conspicillum_massimo_grande_acquari.jpg" alt="balistoides_conspicillum_massimo_grande_acquari" width="484" height="377" /></a></p>
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